PEDRO CANO E “LE CITTÀ INVISIBILI” DI ITALO CALVINO

Si è inaugurata oggi a Roma, negli spazi del magico Museo Andersen l’incantevole mostra formata dai cinquantacinque acquerelli ispirati dal libro di Calvino, tratteggiati nella loro prima ossatura nei taccuini di viaggio che Pedro Cano conserva come memoria indelebile delle idee precise della prima ispirazione.

Il progetto utopico di una “città mondiale” ricorre in Andersen stesso ed il suo museo rimane luogo privilegiato per questa mostra invisibilmente fatata, come percorsa da invisibili fili che sostengono le carte degli acquerelli, intrecciandole senza soluzione di continuità.

Il percorso inizia con Diomira, approdando subito nei territori del sogno, in quello spazio fluttuante fra sonno e veglia che i pastellati colori di Cano rasentano tangibilmente. Ogni città qui rappresenta un regno diverso ed indissolubilmente legato alle altre: ognuna svolge una funzione, simile ad un immane corpo che nutre i suoi abitanti, trasportandoli da una parte all’altra del suo organismo, Eutropia, scartando i suoi rifiuti, Leonia, riflettendo la sua faccia oscura, Moriana, riscoprendo i ricordi, Adelma, nascondendo i suoi mostri, Perizia, e facendo rivivere i suoi morti, Eusapia.

L’opera nata dalla richiesta della moglie di Calvino di operare degli studi sull’opera, si è costruita rivelando la trama letteraria di Kublai Khan a Marco Polo: che in ognuna di queste città, simile ad un atlante segretamente tracciato, si dipana sempre la medesima città, Venezia, soffusa nelle sue acque migranti altrove.

PEDRO CANO E “LE CITTÀ INVISIBILI” DI ITALO CALVINO –
dal 20 ottobre al 21 novembre 2004 – Roma, Museo Hendrik C.Adersen;
Via S.P. Mancini 20 – 00196,
Tel. 063219089/ 32298302;
edimajo.gnam@arti.beniculturali.it;
Ufficio Stampa: Daniela Ruzzenenti email: danielaruzze@tiscalinet.it
Orario: 9.00 – 19.30; lunedì chiuso
Ingresso: gratuito