PORTABLE CLASSIC

Fondazione Prada - Ca' Corner della Regina

La mostra “Portable Classic” realizzata all’interno dello spazio espositivo veneziano di Ca’ Corner della Regina nasce in associazione alla mostra gemella “Serial Classic” nella nuova sede della Fondazione Prada inaugurata a Milano il 9 maggio.

Il nuovo spazio progettato dallo studio OMA guidato da Rem Koolhaas utilizza edifici preesistenti unendoli a tre nuove costruzioni. Il luogo offre diverse esposizioni e sviluppa progetti innovativi tra i quali un’area didattica dedicata ai bambini, un bar ideato dal regista Wes Anderson, delle installazioni site-specific di Robert Gober e Thomas Demand e una rassegna cinematografica dedicata a Roman Polanski corredata da un suo documentario inedito.

“Serial Classic” (curata da Salvatore Settis e Anna Anguissola) si aggiunge agli altri progetti indagando il concetto di serialità e imitazione nell’arte classica ponendo il focus dell’analisi sulle copie dagli originali greci realizzati in epoca romana. Viene messa in discussione la convinzione che l’arte classica sia associata all’idea di unicità, dimostrando come già in epoca greca e romana fosse presente un procedimento di emulazione di opere originali considerate capolavori imprescindibili per la collettività. Vengono proposte ricostruzioni archeologiche di originali perduti, si analizza il materiale e il colore dei bronzi e dei marmi classici indagando inoltre la modalità di realizzazione delle copie.

Nella sede veneziana della Fondazione Prada, “Portable Classic” (curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto) prende in esame la riscoperta della scultura classica dal Rinascimento all’Ottocento. Il titolo dell’esposizione denota una scelta curatoriale originale volta a focalizzare l’attenzione sulle copie in miniatura delle sculture classiche, dimostrando come queste fossero in uso già nel mondo greco e romano, per diffondersi poi con capillarità a partire dalla riscoperta delle antichità propria del periodo rinascimentale. Il percorso della mostra inizia dal piano terra dell’edificio settecentesco, in cui sono inserite delle copie in gesso di recente fattura (in scala al vero) di noti capolavori come lo Spinario (dei Musei Capitolini) e il Marsia (di Mirone), volte a riproporre una gipsoteca o l’atrio di un’accademia creando una liaison con le repliche in miniatura esposte al primo piano nobile del palazzo.
Al primo piano il percorso espositivo si rivela pieno di citazioni e suggestioni articolandosi in otto sezioni tematiche utili da seguire nel loro ordine per entrare a pieno nello spirito della mostra e nella sua narrazione.

1. IN SCALA: L’ERCOLE FARNESE offre al visitatore una raffinata successione di repliche del noto capolavoro dello scultore ateniese Glicone, a partire dal calco al vero di 3, 17 metri di altezza seguito da otto copie realizzate tra il Cinquecento e l’Ottocento in diverse dimensioni e materiali (bronzo, marmo, terracotta, porcellana).

2. DIMENSIONI: CAPOLAVORI IN PICCOLO DELL’ANTICHITA’ CLASSICA espone delle piccole statue appartenenti alla classicità greco-romana come alcuni tipi di Venere e nudi maschili di Marsia, Mercurio ed Ercole, che in alcuni casi si rifanno a precisi tipi statuari mentre in altri non trovano nessuna corrispondenza con esemplari a grandezza naturale.

3. EMULAZIONE: IMITARE L’ANTICO NEL RINASCIMENTO racconta la forte riscoperta del mondo classico da parte di artisti di quel periodo, attraverso il collegamento tra modelli scultorei antichi, disegni di artisti che li citano e un dipinto di Bernardino Licinio raffigurante l’atelier di uno scultore e i suoi allievi.

4.COLLEZIONISTI: L’ANTICO IN CASA propone una selezione di quadri di artisti del Cinquecento come Pino, Tintoretto e Passerotti che ritraggono collezionisti e artisti circondati da antichità, sintomo di prestigio sociale, spessore culturale e gusti aggiornati, tra cui spiccano Andrea Odoni di Lotto e Autoritratto di Lavinia Fontana.

5.CANONE: ESEMPLARITA’ DI ROMA mette assieme delle miniature di alcuni capolavori considerati nel Cinquecento modelli imprescindibili della Roma imperiale come il Marco Aurelio, l’Apollo del Belvedere e il Toro Farnese con modellini di monumenti architettonici romani realizzati in bronzo, marmo e sughero, apprezzati dai collezionisti e dagli eruditi del Grand Tour che nel Settecento amavano conservare dei ricordi concreti dei loro viaggi alla scoperta dell’arte.

6. ITERAZIONE. IL LAOCOONTE REINVENTATO mostra diverse sculture in miniatura del celebre reperto scoperto nel 1506 e celebrato da letterati ed artisti di tutte le epoche per la sua potenza espressiva.

7. ESPORRE LO STUDIOLO ricostruisce con una suggestione contemporanea lo studiolo cinquecentesco del conte Niccolò Orsini realizzato dall’artista fiammingo Willem van Tetrode assieme a numerose miniature bronzee di capolavori scultorei, conservate all’interno del mobile.

8. TECNOLOGIA: NUOVI CLASSICI conclude l’itinerario con delle copie scultoree di piccolo e grande formato in porcellana e biscuit, materiali prodotti nel ‘700 dalle fabbriche di Meissen, Doccia-Ginori e Capodimonte come espressione delle innovazioni e dei nuovi gusti dell’epoca.

La mostra ci invita a riflettere in modo diverso sul tema del “classico” attraverso i concetti di moltiplicazione, riduzione in scala e diversificazione dei materiali, facendoci capire che la serialità tanto presente nell’arte contemporanea in realtà affonda le sue radici proprio nell’arte greca e romana. L’allestimento, curato dallo studio OMA di Rem Koolhaas, fa dialogare il carattere storico del palazzo con materiali e forme minimali e raffinate che donano luminosità agli spazi e valorizzano a pieno i pezzi esposti con i loro rimandi e accostamenti. L’esposizione può offrire l’occasione per far riscoprire a un pubblico più vasto i personaggi e le storie di un universo culturale capace ancora di stupirci e meravigliarci, stimolando nuovi interrogativi sulle tendenze dell’arte futura.

PORTABLE CLASSIC
Fondazione Prada
Ca’ Corner della Regina, Venezia
A cura di Salvatore Settis e Davide Gasparotto
Da sabato 9 maggio a domenica 13 settembre 2015