PRESENTATO A MILANO IL PROGRAMMA DEL BERGAMO FILM MEETING

Dal 6 al 14 marzo si terrà la XXVIII edizione del Bergamo Film Meeting

Nella sede Agis di Milano, si è svolta la conferenza stampa che ha presentato il programma della XXVIII edizione del Bergamo Film Meeting.

Angelo Signorelli, direttore della manifestazione, amareggiato per i tagli che sono stati fatti a danno dell’organizzazione (“pensiamo che i soldi per il Meeting non siano buttati via, perché il festival non è una vetrina, un motore che si spegne l’ultimo giorno della manifestazione di marzo, ma una realtà che continua a funzionare anche dopo, “consumando” energie per dare il suo contributo alla distribuzione e alla produzione, alla realizzazione di altre iniziative: a Bergamo, in altre parti d’Italia, all’estero.”) ha parlato, comunque, con soddisfazione, dei film che verranno proposti a questo evento: “Considerato il momento veramente difficile che stiamo passando, abbiamo scelto questo modo di presentare Bergamo Film Meeting 2010, tra lo sfogo e il paradosso, tra la provocazione e l’ironia. Abbiamo lanciato qualche messaggio, abbiamo ribadito alcune cose. Forse (!) abbiamo fatto un po’ di retorica. Forse (!!) non abbiamo espresso a sufficienza il nostro disagio e il nostro sgomento. In ogni caso, siamo convinti che l’ultima parola spetta al pubblico, a tutti quelli che ci sostengono con la loro partecipazione e il loro entusiasmo. Verso di essi noi avvertiamo veramente un forte senso di responsabilità, ma questo ci condiziona molto, perché non possiamo venire meno alle aspettative che sono anche il frutto di un’abitudine alla qualità che non è bene disattendere.
Se decidessimo di chiudere, lo faremmo proprio per non deludere chi nel Meeting ha creduto e continua a credere: non possiamo offrire programmi rabberciati e poco credibili. I tagli alle proposte implicano sempre un passo indietro, una perdita di significato, un
indebolimento culturale. L’edizione 2010 è, per noi, un’edizione di passaggio. Grazie all’aiuto di amici, abbiamo fatto economia. Ci abbiamo messo anche del nostro, ma chiaramente questa situazione non può ripetersi una seconda volta. Decideremo poi con serenità cosa fare.

Il programma nasconde alcune rinunce che abbiamo dovuto fare per non rischiare la bancarotta.
Le teniamo comunque in caldo, chissà… Vi lasciamo allo sguardo penetrante di Jean Gabin, alle ambiguità della Dark Lady, ai registi ungheresi che sono interessanti e vivi, ai documentari che, oggi, sono fonte di tante sorprese, ai registi che sono nati nella nostra terra, ai finlandesi “irregolari” degli anni ’70, ai film del concorso, sempre stimolanti e spalancati sul presente, ai finlandesi “ribelli” del Fondo Zucchelli, al muro dark che vi aspetta all’ingresso della sala, una creazione del writer “Oro”. Vi aspettiamo alla Porta S. Agostino con cinescatti, il nuovo progetto che riguarda gli archivi di famiglia, al Meeting Point davanti all’Auditorium con tanti appuntamenti
e svaghi. Abbiamo fatto il possibile per tenere alta la posta. Cerchiamo di vivere bene queste giornate, con entusiasmo e fiducia.”

Presente alla Conferenza stampa del Bergamo Film Meeting, c’era anche Emanuela Martini, che ha fornito la sua pregiata consulenza nella sezione Luci e Ombre: La dark Lady “Se il genere noir ha avuto la sua massima fioritura nel cinema americano, tra gli anni ’40 e ’50, la Dark Lady ne è stata la sua regina. Stereotipo di una femminilità tanto seducente quanto traviante, in realtà la Dark Lady presenta sfumature più sottili, ambiguità più complesse.
La sua centralità nella messa in scena e nella narrazione è fuori dubbio e funziona da specchio per fragilità, vigliaccherie, tradimenti, angosce e trasalimenti. La Dark Lady è un motore di sentimenti, passioni, malvagità, cadute, delitti. Ma proietta anche personalità forti, decise a tutto, che vanno incontro al proprio destino, con orgoglio e consapevolezza. Espressione del male, la Dark Lady è, a suo modo, anche angelo e giustiziere, che sconvolge l’universo maschile e allo stesso tempo ne incrina il potere e la tracotanza, mettendone a nudo, per contrasto, le tante nevrosi, l’impotenza, l’ipocrisia. Senza peraltro rinunciare al fascino, all’eleganza, a un erotismo tanto sfacciato quanto “naturale”, tanto seducente quanto inevitabile. Un personaggio forte, un campo magnetico di tensioni e di turbamenti, di collassi psicologici e di derive senza scampo. A lei hanno dato il volto numerose dive del passato (da Rita Hayworth a Lana Turner, da
Barbara Stanwyck a Ida Lupino, da Gene Tierney a Gloria Grahame).

La rassegna si compone di undici titoli.In collaborazione con British Film Institute di Londra, Park Circus e Hollywood Classics di Londra, cineteca Griffith di Genova.

I film:

Murder, My Sweet – L’ombra del passato di Edward Dmytryk (USA, 1944, 95′)

Laura – Vertigine di Otto Preminger (USA, 1944, 88′)

Scarlet Street – La strada scarlatta di Fritz Lang (USA, 1945, 103′)

Out of the Past – Le catene della colpa di Jacques Tourneur (USA, 1947, 97′)

The Lady from Shanghai – La signora di Shanghai di Orson Welles (USA, 1947, 92′)

The Postman Always Rings Twice – Il postino suona sempre due volte di Tay Garnett (USA, 1946, 113′)

Deadly Is the Female – Gun Crazy – La sanguinaria di Joseph H. Lewis (USA, 1950, 86′)

Human Desire – La bestia umana di Fritz Lang (USA, 1954, 91′)

Angel Face – Seduzione mortale di Otto Preminger (USA, 1952, 91′)

They Drive by Night – Strada maestra di Raoul Walsh (USA, 1940, 95′)

Double Indemnity – La fiamma del peccato di Billy Wilder (USA, 1944, 106′)

Il Bergamo Film Meeting sarà composto dalle seguenti sezioni:

MOSTRA CONCORSO

La sezione principale del festival, da sempre luogo ideale per la scoperta e il lancio di nuovi
autori, propone quest’anno 7 film di recente produzione, inediti per gli schermi italiani. Le opere
presentate partecipano al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film sulla
base delle preferenze espresse da tutto il pubblico del festival.

VISTI DA VICINO

Il documentario è un percorso di ricerca ormai consolidato di Bergamo Film Meeting. La sezione
Visti da vicino propone ben 22 film provenienti da diverse parti del mondo.
Sono produzioni indipendenti che scandagliano la realtà, multiforme e infinita. I documentari
proposti – ma forse il termine non è più adatto ad esprimere la ricchezza produttiva a cui stiamo
assistendo – riguardano le elaborazioni cinematografiche più varie ma sono sempre riconducibili
a un tema, luogo, personaggio “visto da vicino”. L’interesse degli autori è rivolto alle persone, ai
“casi”, alle situazioni particolari, alle zone di frontiera, alle singolarità nelle quali si generano
tensioni tra il particolare e il generale, tra il vero e il falso, tra il dentro e il fuori.

JEAN GABIN: UNA CERTA IDEA DI FRANCIA

Con questa retrospettiva/omaggio di 24 film, Bergamo Film Meeting vuole “raccontare” uno degli attori più amati del cinema francese.

DARKMARATONA & MIDNIGHT MOVIE

La figura della Dark Lady è protagonista anche delle nottate del Meeting, con 3 titoli distribuiti tra
proiezioni di mezzanotte e la consueta maratona notturna del festival, che ogni anno riscuote
sempre un grande successo e raccoglie un folto numero di appassionati cinefili.

ARIA FRESCA: Il NUOVO CINEMA UNGHERESE

Guardando alle produzioni e agli autori emersi in questi ultimi anni, si può parlare tranquillamente di una nuova onda del cinema ungherese. Sebbene il cinema magiaro non abbia mai attraversato periodi di decadenza, è vero che una nuova generazione di registi si va
affermando, con evidenza e personalità, portando con sé nuovi stili e nuove forme, raccontando storie e situazioni dell’oggi, con tocco e maestria d’autore. All’edizione 2010 del Magyar
Filmszemle, il festival nazionale ungherese che comprende anche sezioni dedicate ai corti e ai documentari, cinque lungometraggi di finzione in concorso su sedici erano opere prime, sette portavano la firma di autori nati dopo il 1970. È l’affermarsi di una generazione nuova.

FONDO NINO ZUCCHELLI.
CINEMA FINLANDESE: ANNI RIBELLI

Prosegue dal 2005 la collaborazione con il Fondo Zucchelli – una dotazione di circa 200 film provenienti dagli archivi della manifestazione cinematografica Gran Premio Bergamo Internazionale del film d’Arte e sull’Arte, donati alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in deposito presso Lab 80 film.
Il Gran Premio Bergamo negli anni seppe intercettare cinematografie poco conosciute e comunque non visibili nel circuito distributivo italiano. È il caso, ad esempio, della cinematografia
finlandese, sulla quale Bergamo Film Meeting si concentra quest’anno, con due film che appartengono al Fondo: Pilvilinna (Il castello dei sogni) di Sakari Rimminen e Laukaus Tehtalla (Uno sparo in fabbrica) di Erkko Kivikoski. Entrambi sono stati realizzati all’inizio degli anni ’70,
una stagione che, dopo l’esperienza del ’68, conosce i fenomeni giovanili del ribellismo, del rifiuto del mondo famigliare, della liberazione sessuale, delle tensioni nelle fabbriche, della violenza contro le istituzioni. I due film raccontano storie di disagio e di smarrimento, di crisi individuali e
sociali, rappresentando con efficacia il clima di cambiamento sociale e antropologico di quegli
“anni difficili”.

ANTEPRIME

Un sogno serio di Andrea Pellizzer

Indesiderabili di Chiara Cremaschi

CULT MOVIE

All About Eve – Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz (Usa 1950, 138’)

AVANTI!

Un progetto di distribuzione culturale.
È dal 2005 che ai festival di Bellaria e Torino è presente una giuria che sceglie alcuni documentari italiani da distribuire nel circuito culturale dei cineforum e delle varie forme di associazione che in Italia si impegnano a diffondere la cultura cinematografica, senza trascurare le nuove forme di linguaggio e le realizzazioni indipendenti. Il “premio”, assegnato da alcuni operatori che agiscono nel settore della distribuzione e della produzione, consiste nell’aiuto alla diffusione delle opere
selezionate. Attraverso la rete di contatti che attività come Lab 80 film, Bergamo Film Meeting e FIC – Federazione Italiana Cineforum hanno costruito nel corso degli anni, si vuole dare maggiore
visibilità a film che altrimenti rischierebbero di circolare solo nei festival specializzati. AVANTI! vuol dire Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani. Il punto esclamativo vuol essere di sprone e di buon auspicio. Bergamo Film Meeting è uno degli attori principali di AVANTI!; così è parso giusto agli organizzatori presentare, per il secondo anno consecutivo, due delle opere selezionate nell’ultima edizione di Torino Film Festival.

CINESCATTI

Cinescatti è il nuovo progetto di Laboratorio 80 e Bergamo Film Meeting per il recupero e la valorizzazione degli archivi di famiglia, con particolare attenzione ai filmati realizzati da cineamatori tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80 nei formati 9,5mm, 8mm, Super8, 16mm.
I materiali, spesso dimenticati in armadi, soffitte e cantine sono documenti preziosi per ricostruire una sorta di “psicologia del Novecento” fatta di paesaggi umani e di scenografie ormai
scomparse. Questo è un nuovo campo di ricerca che può coinvolgere singoli individui e famiglie, istituzioni pubbliche e private, scuole e università. Gli interventi di raccolta ed elaborazione dei
filmati, infatti, sono di grande interesse per le ricadute sui territori di volta in volta interessati e sono rivolti in particolare ai Comuni, alle biblioteche, agli assessorati alla cultura, agli studenti e
al corpo insegnante, a tutti coloro che posseggono filmati e che hanno a cuore la loro conservazione e la loro utilizzazione per scopi culturali e didattici. Il progetto si avvale dello strumento dei bandi di raccolta per la donazione dei filmati, con lo scopo di effettuarne la trascrizione su supporto digitale e assicurarne la custodia.
Dal 6 al 28 marzo, alla Sala di Porta S. Agostino di Bergamo, il progetto Cinescatti sarà presentato al pubblico. L’iniziativa prevede la proiezione di filmati realizzati da registi, enti, associazioni e istituzioni italiane ed europee, che già da tempo hanno avviato progetti di raccolta,
archiviazione ed elaborazione dei film di famiglia. Durante la giornata conclusiva, il 27 marzo, si terrà un incontro che vedrà la presenza di esperti italiani e stranieri.

DEVIAZIONI

Proposte e iniziative “difformi e/o dislocate”, in perfetta sintonia con la filosofia del festival.

In conclusione va riportato il discorso degli Eppure del direttore Signorelli: “Eppure di idee ne abbiamo ancora tante e abbiamo voglia di pensare a nuove proposte.
Eppure il nostro è un lavoro affascinante, in continuo movimento, meravigliosamente imprevedibile.
Eppure vogliamo pensare che il Meeting non possa morire, che anzi ci saranno ancora altre edizioni e ci ritroveremo di volta in volta con rinnovata energia.
Eppure continuiamo a “confidare” nella nostra precarietà e nella nostra fragilità. Sono le basi della nostra follia, dei nostri azzardi, della nostra audacia.
Eppure continuiamo a tenere le antenne ritte per cercare di capire quali sono le tendenze e i cambiamenti nel mondo dell’audiovisivo, in questa vecchia Europa alla quale siamo affezionati e
altrove, nei Paesi più lontani, per far sì che realtà e storie, tra le tante, infinite, siano “viste da vicino”.
Eppure siamo convinti che le nuove tecnologie stanno aprendo vie nuove nel mondo della rappresentazione audiovisiva. Il Meeting vuole essere un canale di conoscenze, una finestra aperta sul mondo.
Eppure siamo certi che è possibile fare cose bellissime con investimenti giusti, con un buon rapporto qualità/prezzo.
Vi preghiamo di prendere posto, la proiezione sta per cominciare.
Spegnete i vostri cellulari. Almeno in questo è bene tornare ai bei tempi di una volta.
Buon Meeting a tutti.”