domenica, Luglio 12, 2026
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Padiglione Italia: “L’ARTE NON E’ COSA NOSTRA”

Vittorio Sgarbi presenta il Padiglione Italia alla 54. Mostra Internazionale d'Arte di Venezia

Il 3 giugno al Teatro dell’Arsenale è stato presentato il Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il criterio con cui Sgarbi ha selezionato le opere e del tutto originale, costituendo una commissione tecnica di scrittori, filosofi, intellettuali, registi, uomini di pensiero presieduto da Emmanuele F. M. Emanuele, i quali utilizzando, anche criteri non artistici, hanno selezionato duecento artisti tra pittori, fotografi, scultori, registi, che hanno concepito l’arte ognuno in modo diverso nel decennio che va dal 2001 al 2010.

Una vasta area di dimensioni senza precedenti presenta opere di ogni genere, come l’ha definita il curatore stesso, che offre l’opportunità al più ampio numero di artisti, emergenti e affermati, di poter raccontare il loro mondo e di comunicare con un grande pubblico internazionale, che è quello della Biennale di Venezia.

All’interno dell’Arsenale, portato a Venezia da Salemi, è presente anche il Museo della Mafia, da cui Sgarbi si è ispirato per il titolo dell’esposizione “L’Arte non è cosa nostra”.

Sgarbi ha voluto che, come nel grande Rinascimento Italiano arte e pensiero si ricongiungessero per un fine comune.
Il tema che tutti gli artisiti hanno dovuto toccare è stata la Celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Durante la Vernice le provocazioni non sono mancate. Finita la presentazione ufficiale, nel Giardino delle Vergini, Sgarbi ha voluto la performace di due attori hard seduti su due troni di gomma, posti all’uscita del padiglione Italia con la scritta “Toccare, toccare, toccare!”. Si riferisce ovviamente alle due seggiolone di plastica, ma qualcuno probabilmente sperava si riferisse a qualcos’altro presente in mostra.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio