“Palermo Shooting” di Wim Wenders

Wenders sfocato

Un fotografo di grido alle prese con una crisi esistenziale e una restauratrice tanto bella quanto improbabilmente pronta ad accoglierlo in casa si incontrano a Palermo. Finn è lì per una fuga, che si tramuterà in inseguimento, dalla morte. Flavia lavora proprio all’affresco “Il trionfo della morte” e convive col pensiero della fine senza, però, riuscire a farsene una ragione.

L’incontro che ne scaturisce è gravido di significati che dovrebbero essere impliciti, ma che Wim Wenders preferisce esporre in una sceneggiatura pesante e poco poetica.
La scrittura, che lascia così poco spazio all’interpretazione personale dello spettatore, si scontra con il senso ultimo del film, una parabola sulla visione e sull’invisibile, di cui la professione di Finn diventa il pretesto, anche qui in maniera troppo esplicita e superficiale. A risultarne danneggiata è la regia, che sperimenta una combinazione a cavallo tra l’onirico e l’iperrealismo.

Non che Wenders riesca resistere all’intento didascalico: molte scene di commento potrebbero benissimo essere tagliate e il film ne guadagnerebbe in scioltezza, però l’uso poliedrico della macchina da presa e degli effetti speciali, associato a un gioco di luci interessante fanno perdonare gli eccessi. Perchè dosando attentamente gli ingredienti, il regista riesce a inserire lo spettatore all’interno della sua riflessione simbolica. Peccato, dunque, che il tutto sia rovinato da dialoghi farraginosi che annullano l’immedesimazione e tediano a non finire.

Anche la recitazione è all’insegna dell’eccesso. Giovanna Mezzogiorno sembra dilaniata dalla propria sofferenza in maniera talmente teatrale da risultare ridicola. Campino, invece, forte della sua mascella tedesca, non cambia un’espressione che sia una, con una sicumera da video musicale, ma non certo adatta a un film che si dà tante arie.
La stessa ambientazione, tra Palermo e Dusseldorf, risulta artificiosa, e nulla aggiunge alla storia. Bene la contrapposizione tra modernismo sfrenato e squallore, ma non c’è nulla di nuovo. E’ vero che Wenders cerca di sorprenderci con immagini curiose (le pecore tedesche e le viste del porto palermitano), ma non riesce a spingersi oltre una sorta di gusto per l’insolito. Lo stesso succede con la colonna sonora: bellissimi pezzi accostati senza che riescano a comunicare sensazioni in unione con le scene.

Titolo originale: Palermo Shooting
Nazione: Italia, Germania, Francia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 124′
Regia: Wim Wenders
Cast: Milla Jovovich, Dennis Hopper, Giovanna Mezzogiorno, Inga Busch, Patti Smith, Lou Reed, Jana Pallaske, Sebastian Blomberg, Udo Samel, Alessandro Dieli, Francesco Guzzo, Giovanni Sollima
Produzione: Wenders Images GmbH, Neue Road Movies
Distribuzione: BIM
Data di uscita: Cannes 2008
28 Novembre 2008 (cinema)