“Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo” di Terry Gilliam

Sogni ed immagini, oltre lo specchio

Al Dott. Parnassus (Christopher Plummer), proprietario di una carrozza-teatro ambulante, piace scommettere con il diavolo e la posta in gioco questa volta è Valentine, la figlia del dottore. Anthony Shephard (Heath Ledger), nuovo aiutante di Parnassus, scopre che sul palco è installato uno specchio magico che concede l’accesso a un mondo immaginario: viaggiando da una dimensione all’altra, Tony forse salverà Valentine.

Nel film di Terry Gilliam il vero protagonista non è Parnassus, come potremmo intuire dal titolo, ma il giovane Anthony, personaggio per sempre impresso sulla pellicola e nella mente dello spettatore.
Heath Ledger, vestiti i panni di uno straordinario Joker ne Il Cavaliere Oscuro, continua la propria carriera con l’interpretazione di Tony Shephard. L’attore gira solo gli esterni del film, ma nel Gennaio 2009 viene a mancare, lasciando il lungometraggio incompleto. Gilliam lo sostituisce ingegnosamente con tre star e utilizza l’escamotage dello specchio magico per modificare le sembianze di Ledger ogni volta che questi lo attraversa. Il film viene così salvato con una modifica del plot che, nonostante i cambiamenti obbligati, risulta abbastanza unitario e privo di forzature.

La pellicola, con le sue ambientazioni, mette in scena un intrigante contrasto tra il mondo reale contemporaneo e quello immaginario. La carrozza-teatro non è altro che «lo strappo nel cielo di carta» che abbiamo sempre visto sopra di noi, la rappresentazione teatrale è la svolta che può cambiare tutto: gli attori della compagnia fanno scoprire al pubblico un universo immaginario parallelo a quello reale al quale eravamo sempre stati abituati, convinti fosse l’unico mondo possibile.
_ Parnassus offre un varco verso una dimensione dove le persone trovano la felicità. La porta di accesso al nuovo mondo è uno specchio e la superficie lucida dell’oggetto riflette, deformandola, l’immagine della persona di fronte. Il simbolismo è evidente: il mondo fantastico non è una realtà astratta e lontana, ma un multicromatico contenitore capace di racchiudere e riflettere, come uno specchio, le idee e i sogni nascosti dentro di noi. L’immaginario del film non è quello di Parnassus, ma il nostro.

La città di oggi inoltre non comprende ciò che il Dottore comunica con il suo teatro e le masse non vogliono più usare gli strumenti della fantasia. Non ci vuole molto a capire quanto questo discorso sia vicino alla nostra realtà urbana, dove la cultura, la creatività, i pensieri sono spesso repressi o standardizzati dall’asettica e frenetica materialità della società.
Gilliam dirige un film che non brilla per stile o struttura narrativa, ma si distingue per le scenografie sovraccariche molto curate (a parte la patetica sequenza in cui Valentine corre nel buio rompendo gli specchi), la profondità metaforica e le buone interpretazioni di tutto il cast. Il messaggio del regista è quello di un’arte cinematografica e teatrale, del racconto e della favola, che ancora oggi può migliorare il mondo. Un’arte eterna per un cinema che non perisce: un inno alla vita «più forte della morte».

Titolo originale: The Imaginarium of Doctor Parnassus
Nazione: Francia, Canada
Anno: 2009
Genere: Avventura, Fantastico, Mistero
Durata: 122’
Regia: Terry Gilliam
Sito ufficiale: http://www.doctorparnassus.com/
Cast: Johnny Depp, Heath Ledger, Jude Law, Christopher Plummer, Lily Cole, Tom Waits, Verne Troyer, Andrew Garfield, Richard Riddell, Mike Godfrey, Mark Benton, Colin Farrell, Simon Day
Produzione: Davis-Films, Infinity Features Entertainment, Parnassus Productions
Distribuzione: Moviemax
Data di uscita: 23 Ottobre 2009 (cinema)