Quattro date marchigiane per ParolEpotere, uno spettacolo del Centro Studi Piero Calamandrei.Una ragazza dolorosamente alla ricerca di sé stessa e un gruppo di anziani gaiardamente ignoranti. Sono questi i protagonisti di “ParolEpotere”, spettacolo teatrale prodotto dal Centro Studi Piero Calamandrei, a partire da un’idea di Gian Franco Berti.
È un teatro minimalista, sperimentale ed etico quello che sta dietro a ParolEpotere. Un teatro che porta in scena le sofferenze dell’Italia attuale: spenta, persa, ingombrante, a fronte di una lunga storia di vinti.
Gramsci, Foa, Settembrini, i martiri della Resistenza: centinaia di toccanti lettere sono il materiale da cui il regista Simone Guerro è partito per raccontare, attraverso una serie di quadri teatrali, il lungo percorso di un Paese che stenta a ritrovare oggi, tra le strade, nelle piazze, eroi come ce n’erano una volta.
Chiara Caimmi è allora una giovane ragazza libera, e tuttavia sofferente, incompresa, massacrata nell’indifferenza del quotidiano. Mentre gli Onafifetti (Giovanni Filosa, Piergiorgio Memè e Mario Sardella) sono un gruppetto di allegri anziani che le pascola attorno, ignaro del potere di distruggerla insito nelle proprie mani, nelle proprie azioni, nelle parole.
“Ho iniziato a lavorare a questo spettacolo ad agosto – racconta il regista – quando Gian Franco Berti mi ha chiamato per commissionarmi un’opera, a partire dalle molte lettere dei vinti del Novecento. Personalità che hanno fatto la storia d’Italia e che tuttavia sono state incarcerate, uccise, sconfitte, martoriate, a causa della propria intransigenza e integrità morale”.
Alle parole delle lettere, si sono quindi aggiunte, mano a mano, le scene e le riflessioni della giovane ragazza in cerca di un senso.
“Volevamo far emergere il contrasto tra l’Italia vecchia, logora, il gigante maldestro che è oggi – dice ancora Guerro – e l’identità di una persona che cerca invece di lottare per l’unità, di sé stessa prima di tutto”.
Lo spettacolo, da vedere dal vivo per rendersi conto dell’impatto emotivo, storico e sociale che si porta in spalla, sarà in scena in quattro tappe nelle Marche: un’anteprima al Teatro Cortesi di Sirolo il 6 gennaio, una prima di rodaggio il 13 gennaio al Teatro Goldoni di Corinaldo, la prima nazionale al Teatro Pergolesi di Jesi il 14 gennaio e infine una replica il 5 febbraio al Teatro Spontini di Maiolati.
Nelle serate del 6, 13 e 14 gennaio agli spettatori verrà dato in omaggio un Quaderno pubblicato dal Centro Studi Piero Calamandrei.
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