Dal 17 al 26 luglio si svolgerà a Gorizia la 27. edizione del Premio Amidei, una manifestazione dedicata al grande sceneggiatore giuliano Sergio Amidei. Le sue collaborazioni più celebri sono quelle collegate ad indimenticabili film del neorealismo come Roma città aperta, Sciuscià, Paisà, sceneggiatore poi di numerosi altri film di Roberto Rossellini, ma anche, tra gli altri, di Domenica d’agosto di Luciano Emmer, I soliti ignoti di Mario Monicelli, Il medico della mutua di Luigi Zampa.
_ Una manifestazione che assegna ogni anno il premio Amidei alla miglior sceneggiatura cinematografica decisa tra una selezione di opere scelte da una prestigiosa giuria composta dai registi Ettore Scola, Franco Giraldi e Giuseppe Piccioni, dagli sceneggiatori Suso Cecchi D’Amico e Francesco Bruni, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico.
Tra i film in concorso gli italiani Gomorra, Il divo, Il vento fa il suo giro, Tutta la vita davanti, Non pensarci e La ragazza del lago.
Ma il programma di quest’anno è molto composito e comprende numerosi appuntamenti. In primo piano uno spazio dedicato a Béla Belàzs, un’occasione per ammirare la scrittura del grande intellettuale ungherese del Novecento attraverso la proiezioni di una serie di film da lui sceneggiati, tra cui alcuni degli anni Venti che sono proposti con l’accompagnamento musicale dal vivo a cura della Sacile School for Film Music.
_ Un’altra sezione è denominata “La scrittura dell’immaginario: Il cinema di Bruce Springsteen” ovvero una rassegna dedicata ai film (da John Ford a Terrene Malick) che hanno ispirato il song-writer americano.
Uno spazio intitolato “Italiana Off 2001-2008” è invece dedicato a film e protagonisti importanti del cinema indipendente e sommerso italiano con opere invisibili, emarginate, maledette.
_ Inoltre vi sarà un omaggio a Vittorio Cottafavi e alla sua Tv della Science Fiction. I grandi film televisivi dell’autore italiano tratti da straordinari racconti della fantascienza come A come Andromeda e La Fantarca.
Il Premio all’Opera d’autore è quest’anno dedicato a Giuliano Montaldo, che sarà presente a Gorizia e del quale riproposte alcune sue realizzazioni a partire dal suo esordio Tiro al piccione del 1961.
_ Convegni, incontri e tavole rotonde si aggiungono al programma in un’ottica che mette sempre al centro dell’attenzione l’importanza della sceneggiatura, componente cinematografica spesso sottovalutata, ma che al Premio Amidei diventa elemento centrale e fondamentale.






