Paula Wagner e Philip Gröning presidenti delle giurie Premio Luigi de Laurentiis e Orizzonti

63. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Paula Wagner e Philip Gröning presidenti delle giurie Premio Luigi de Laurentiis e Orizzonti

Venezia, 9 maggio 2006. La grande produttrice statunitense Paula Wagner, che ha firmato, spesso in associazione con Tom Cruise, molti dei titoli importanti del cinema americano dell’ultimo quindicennio, e il tedesco Philip Gröning, regista del documentario rivelazione della 62. Mostra Il grande silenzio, saranno, alla 63. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, i presidenti delle giurie internazionali rispettivamente del Premio Luigi de Laurentiis (Wagner) per la migliore opera prima, e della sezione Orizzonti (Gröning), dedicata alle nuove tendenze. La 63. Mostra, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Davide Croff, avrà luogo dal 30 agosto al 9 settembre 2006, e sarà diretta per il terzo anno da Marco Müller.

La giuria presieduta da Paula Wagner assegnerà, fra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni della Mostra, il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” e 100.000 Euro messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore. Al regista andranno inoltre 20.000 metri di pellicola offerti da Kodak.

La giuria internazionale di Orizzonti, presieduta da Philip Gröning, assegnerà per i lungometraggi della sezione, che intende fare il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema, e in particolare di quella parte del cinema che si muove in bilico tra fiction e documento, il Premio Orizzonti e il Premio Orizzonti Doc.

Paula Wagner e Philip Gröning sono protagonisti di alcuni dei più clamorosi casi cinematografici internazionali degli ultimi tempi. Paula Wagner, produttrice, agente e, prima ancora, attrice e scrittrice, è socia dal 1993 con Tom Cruise della Cruise/Wagner Production, è stata una grande scopritrice di talenti e ha prodotto molte opere prime e film di giovani autori. Su un versante molto più spettacolare, ha firmato film importanti, come Mission: Impossible III, che segna il debutto alla regia di J.J. Abrams (Alias, Lost) e che è uscito nelle sale di tutto il mondo il 5 maggio. Paula Wagner è produttrice anche del recentissimo Chiedi alla polvere (di Robert Towne), con Colin Farrel e Salma Hayek, sugli schermi italiani dal 28 aprile.

Philip Gröning, con Il grande silenzio, un documentario da lui diretto di due ore e quaranta minuti sui monaci certosini della Grande Charteurse (nei pressi di Grenoble) che hanno fatto il voto del silenzio (il film ha dunque solo 5 minuti di parlato), presentato in prima mondiale proprio nella Sezione Orizzonti della scorsa 62. Mostra di Venezia, è rimasto a sorpresa a lungo primo negli incassi in Germania e sta ottenendo un notevole successo anche nelle sale italiane Il film ha ottenuto il Gran Premio della Giuria per il Miglior Documentario al Sundance Film Festival, e si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica in tutto il mondo.

Note biografiche

Paula Wagner, produttrice, agente, attrice e scrittrice, inizia la propria carriera calcando con successo i palcoscenici teatrali più famosi (Yale Repertory Theater, Broadway e off-Broadway). In seguito, si afferma come una degli agenti più importanti dell’industria cinematografica: 15 in tutto gli anni trascorsi alla CAA (Creative Artists Agency). Nel 1993 fonda, stabilendosi alla Paramount insieme al suo socio Tom Cruise, la Cruise/Wagner Productions: le pellicole prodotte insieme vantano un enorme consenso di pubblico e vasti apprezzamenti della critica, oltre a numerosi premi vinti. Mission: Impossible III, che è uscito nelle sale di tutto il mondo il 5 maggio, è l’ultimo episodio della celeberrima serie. Paula Wagner ha inoltre sostenuto registi emergenti del calibro di Alejandro Amenàbar (The Others), Billy Ray (L’inventore di favole) e Joe Carnahan (Narc). È stata inoltre produttore esecutivo del campione di incassi della scorsa estate La Guerra dei Mondi di Steven Spielberg e, sempre con Tom Cruise, ha prodotto Vanilla Sky, Elizabethtown, entrambi per la regia di Cameron Crowe, Suspect Zero di E. Elias Merhige, così come L’ultimo samurai di Edward Zwick e Chiedi alla polvere di Robert Towne.

Philip Gröning, regista, produttore, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia e pittore, passa al mondo del cinema dopo anni di studio di medicina e di psicologia. Dal 1982 studia presso la Munich Film School e inizia come regista di cortometraggi: Vom Trockenschwimmer (The Swimmer, 1983), Stachoviak! (1988); prosegue con cortometraggi documentari: Das Letzte Bild (The last picture taken, 1983), Opfer. Zeugen (Victims. Witnesses, 1993); e infine dirige 3 lungometraggi: Sommer (Summer, 1986), Die Terroristen! (The Terrorists!, 1992), L’amour, l’argent, l’amour (2000). Ma diventa un’assoluta rivelazione con il documentario creativo Die große Stille (Il grande silenzio, 2002-2005), un film di 164 minuti sul monastero La Grande Chartreuse, in concorso lo scorso anno proprio nella sezione Orizzonti della 62. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il film, che sta riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo, ha vinto il Premio Speciale della Giuria per il Miglior Documentario al Sundance Film Festival, il premio come Miglior Documentario della Award Critics Association of Germany, il premio come miglior documentario della Baviera, ed è stato inoltre il vincitore del São Paulo Festival “Tudo verdade”. Oltre a Venezia, le sue opere sono state selezionate in numerosi e prestigiosi concorsi e festival internazionali: dal Sundance Film Festival a Locarno, da Toronto a Rotterdam, da Thessaloniki a San Paolo.