“Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: Il mare dei mostri” di Thor Freudenthal

Da Harry Potter a Scontro tra Titani

Con il capitolo precedente di quella che si presenta come una nuova saga mitologica, stiamo parlando di Percy Jackson, il regista Chris Columbus era riuscito in un’impresa ardua, forse perché aveva puntati addosso gli occhi di milioni di suoi fan (in quanto già artefice della trasposizione cinematografica dei primi due libri della saga di Harry Potter).

Columbus aveva reso intrigante, tingendo di innovazione le pagine di un libro sciapo abbastanza noioso, ci spiace dirlo tutto sommato, scritto da Rick Riordan, insegnante di mitologia greca alle scuole media della California e poi del Texas (ed edito in Italia da Mondadori), che troppo, troppo, prendeva ispirazione dai libri della Rowling. Non che il nuovo regista, Thor Freudenthal (Diario di una schiappa) che prende le redini di questo secondo film, non sia all’altezza di Columbus, certo manca della sua esperienza, ma ogni autore ha la sua firma.

Ritroviamo Percy, figlio di Poseidone, dio del mare, al campo di addestramento dei mezzosague (figli di umani e di quegli dei, che, per semplificare, non sanno tenersi abbassato il gonnellino della tunica). Non solo Percy viene a sapere che non è figlio unico, ma ha un fratello, figlio di Poseidone e di una ninfa, ma la barriera magica che protegge il campo, da vari mostri leggendari, viene distrutta e tutti i mezzosangue sono in pericolo. L’amica di Percy, Annabeth, figlia della dea della sapienza, scopre che l’unico modo per ripristinare il perimetro di sicurezza è il vello d’oro, al momento in possesso di Polifemo a Circelandia (sì. Circelandia!).

Così, Percy, Annabeht, il satiro Tyson e il fratello di Percy partono in cerca del vello d’oro, in una missione parallela a quella guidata da Clarisse, figlia del dio della guerra.
Ma a cercare il vello d’oro c’è anche una compagnia di mezzosangue ribelli a Zeus, che vogliono riportare in vita, niente di meno che, “nonno” Kronos.

In Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: Il mare dei mostri, il regista ha mantenuto il giusto tono avventuroso che dà il ritmo alla storia, cioè all’impresa dei mezzosangue, che devono sempre combattere contro qualche dio o figlio di dio che vuole impossessarsi o distruggere l’Olimpo.
Il problema di fondo di questo film è radicato nella mancanza di fantasia, a cominciare dal fatto che anche al campo dei mezzosangue la digitalizzazione dei libri ha preso il sopravvento, vari ipad hanno sostituito quei bei volumi pesanti di pergamena (per carità “de gustibus”, ma non c’è tecnologia che possa sostituire il fascino fiabesco della pergamena, pazienza!). Segue poi che, da quella che già sembra essere copiata dalla storia del maghetto di Hogwards, parta un’evoluzione verso Scontro tra titani, tirando di nuovo in ballo Kronos.
Insomma, ci manca solo che qualcuno si metta a gridare “liberate il kraken”.
Il risultato finale pare tutto un sequel o prequel mitologico della vendetta umana o divina su “come ti resuscito Kronos.”

Almeno, unica nota di consolazione, resta il fatto che Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: Il mare dei mostri mantiene l’ironia di fondo, con qualche battuta riuscita splendidamente.
Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: Il mare dei mostri, che dura comunque sempre quei trenta minuti di troppo, è un passatempo discreto e innocuo nel caso in cui le altre sale fossero tutte piene.

Titolo originale: Percy Jackson: Sea of Monsters
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: Fantastico, Commedia
Regia: Thor Freudenthal
Durata: 105′
Cast: Logan Lerman, Alexandra Daddario, Nathan Fillion, Stanley Tucci, Jake Abel, Leven Rambin, Missi Pyle, Anthony Head
Produzione: Fox 2000 Pictures, Prana Animation Studios, TCF Vancouver Productions, Trireme Productions
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Data di uscita: 12 Settembre 2013 (cinema)