“Piccoli palcoscenici”
Al Teatro Ex Gil di Mestre prosegue la rassegna/concorso Piccoli Palcoscenici per Laboratori Teatrali delle Scuole Medie Superiori e dei Giovani, promossa dal Comune di Venezia, Direzione Beni, Attività e Produzioni Culturali, Servizio Teatri e Spettacolo in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven.
Per la parte dedicata ai Laboratori dei Giovani, Giovedì 19 Giugno, alle 20.30 andrà in scena lo spettacolo LA CANTATRICE CALVA di E. Ionesco del Laboratorio Teatrale Existo Teatro Scuola d’Attore di San Donà di Piave (VE), seguiranno, Venerdì 20 Giugno due spettacoli del Laboratorio Teatrale Scuola Teatro La ribalta di Novara, il primo alle 20.30 dal titolo SALTIMBALTA, seguito alle 21.30 da L’IMPORTANZA DI METTERE IN SCENA ERNESTO!.
Il 21 giugno, ultima serata in concorso, andrà in scena IL PONTE, spettacolo teatrale ispirato ad una storia vera del Laboratorio Teatrale Light Lab di Light, Eventi di Comunicazione di Favaro Vto (VE).
PICCOLI PALCOSCENICI 2008
GIUGNO 2008
19/06/08 ore 20.30
Laboratorio Teatrale Existo Teatro Scuola d’Attore
San Donà di Piave (VE)
LA CANTATRICE CALVA
di E. Ionesco
(entrata libera)
La cantatrice calva (La cantatrice chauve) è la prima opera teatrale di Eugène Ionesco. L’autore rumeno, francese di adozione, decise di imparare l’inglese comprandosi un manuale di conversazione. Per esercitarsi, ricopiava le frasi del manuale e, facendo ciò, si accorse della banalità delle frasi in esso contenute: “Il soffitto è in alto, il pavimento in basso”, “I giorni della settimana sono sette”, etc. Da qui egli trasse ispirazione per la commedia, datata 1950. La pièce, che l’autore definì come ‘anticommedia’, fu con grande intuito salutata da Martin Esslin come ‘teatro dell’assurdo’, diventando così il primo esempio di un genere teatrale che ebbe importanti sviluppi negli anni a seguire. L’autore parlò di una “Tragedia del linguaggio”, dove il protagonista è la parola, che si disarticola in un linguaggio privo del suo significato originario, basato su ammassi di frasi fatte che non generano altro che slogan e banalità.
I personaggi sono sei: i coniugi Smith, i coniugi Martin loro ospiti, la cameriera e il capitano dei pompieri. Noi abbiamo voluto rendere la disgregazione linguistica (e umana) smembrando il testo fino all’inverosimile e affidandolo a un gruppo numeroso di attrici, dove anche la connotazione sessuale della coppia perde il suo significato.
20/06/08 ore 20.30
Laboratorio Teatrale Scuola Teatro La ribalta -Novara
SALTIMBALTA
Liberamente ispirato a “La favola dei Saltimbanchi” di M. Ende, il lavoro parte da una ricerca storica approfondita sugli usi e i costumi della vita del circo e degli artisti di strada, i Saltimbanchi. La rappresentazione scenica elabora meccanismi e trovate comiche tipiche del teatro dell’improvvisazione dove, oltre al percorso narrativo, i luoghi, gli scenari e i personaggi costruiscono una visione poetica di un mondo ingenuo, semplice e pulito.
I continui e inaspettati colpi di scena ravvivano con allegria la rappresentazione, regalando al pubblico la sensazione di essere parte creativa del più grande spettacolo del mondo.
La semplicità dei cuori di questi artisti, poveri ma puri, rende la loro vita semplice e unica anche nei momenti difficili. Qualsiasi evento accada, qualunque sia, rappresenta una sorpresa, un’opportunità, una scoperta, uno spettacolo.
Il mondo degli artisti di strada esce dagli schemi e da quelle convenzioni dettate dalla tradizione, dalla razionalità o da canoni prestabiliti, è questo che accende la loro fantasia e ne accentua lo spirito creativo.
(entrata Libera)
20/06/08 ore 21.30
Laboratorio Teatrale Scuola Teatro La ribalta – Novara
L’IMPORTANZA DI METTERE IN SCENA ERNESTO!
Una compagnia teatrale è impegnata nelle prove per la messa in scena dell’omonima commedia di O. Wilde, ma il clima “originale” all’interno del gruppo e i rapporti “anomali” tra gli attori rendono l’impresa ardua e complicata così da rendere ogni azione, ogni gesto divertente e ridicolo.
Lo sviluppo della rappresentazione scenica elabora meccanismi e trovate comiche tipiche del teatro dell’improvvisazione dove le trame di un teatro canonico e tradizionale vengono cambiate continuamente stravolgendo, oltre al percorso narrativo, i luoghi, gli scenari e i personaggi.
I continui e inaspettati colpi di scena ravvivano con allegria la rappresentazione regalando al pubblico la sensazione di far parte di questa compagnia teatrale
21/06/08 ore 20.30
Laboratorio Teatrale Light Lab di Light, Eventi di Comunicazione
di Favaro V.to (VE)
IL PONTE
Spettacolo teatrale ispirato ad una storia vera
La gente di guerra fa una vita difficile: sradicati e ripiantati, senza troppi modelli,
sicuri solo dell’oggi ma pieni di speranze nascoste.
Di un’ambizione che può arrivare fino a noi, che comincia in una generazione e finisce in un’altra.
Della ribellione mai sazia, non senza paura.
Della fierezza dell’antico avo, che impedisce di versare oggi una sola lacrima di fronte alle difficoltà.
Vi sono dei collegamenti profondi tra le generazioni. Nessuno può definirli, ma è possibile provare a portarne alla luce alcuni, ripercorrendo le paure, le gioie, le preoccupazioni, i drammi, le speranze e le disillusioni della gente, in particolare delle nostre famiglie, e stimolarsi a scoprire se alcuni dei nostri limiti emotivi trovano un’origine non così lontana da noi.
Il ponte è il primo di una trilogia di spettacoli, con Abbrivio e L’isola, che costituisce di fatto un percorso di “ricerca sull’emotività”. Tutti e tre raccontano una storia, i cui protagonisti appartengono a una generazione specifica. L’oggetto d’interesse de Il ponte è “la giovinezza della generazione che ha generato i genitori dei trentenni d’oggi” (i nostri vecchi, quando erano giovani).
Il Ponte è la storia di una di una veneziana, Anna, vissuta nella prima metà del Novecento. Anna è la sposa di Ruggero. Vivono a Venezia. Lui “biavarol”, sradicato da bambino dalla terra d’origine, il trevigiano, e affidato agli zii di città che potevano assicurargli un futuro migliore. Lei operaia della Manifattura Tabacchi, donna di spirito, più libera della società in cui vive, ma forse non abbastanza. Sposi nel 1936 e genitori dagli anni della Seconda Guerra Mondiale.
Il susseguirsi di teatro, musica e videoproduzioni racconta, con l’ausilio di una voce narrante che viene a sua volta coinvolta dagli eventi, le atmosfere italiane e veneziane di chi si chiude in casa e attende il passaggio del bombardiere Pippo, di chi prepara una dote per potersi sposare, e il dramma di chi perde tutti i punti di riferimento durante le incursioni inglesi del 1944.
Il Ponte è il punto di partenza di una ricerca sulle caratteristiche della società d’oggi: è l’approfondimento sulle origini, e fa dunque parte di un percorso in fieri di analisi e riflessione sull’oggi.
ENTRATA LIBERA
INFORMAZIONI
Teatro Ex Gil (Via Sernaglia, 81- Mestre)
telefono 041.988224 dalle ore 9.00 alle 13.00 sabato e domenica esclusi
e.mail: teatrodelparco@comune.venezia.it
Servizio Teatri e Spettacolo (Piazzetta C. Battisti, 4 – Mestre)
telefono 041.3969230/220 dalle ore 9.00 alle 13.00 sabato e domenica esclusi
cultura.spettacolo.me@comune.venezia.it
www.teatroexgil.info
www.culturaspettacolovenezia.it
www.arteven.it