Pietro Guccione: “Storie della Luna e del mare” a Vicenza

Il pittore in mostra a Palazzo Chiericati

Una mostra quella di Pietro Guccione da non perdere: si apre a Vicenza (14 marzo – 2 giugno 2015 ) in Palazzo Chiericato posto nell’ariosa piazza in cui si affaccia pure il prezioso teatro palladiano. Che Guccione sia uno dei più famosi pittori viventi lo si avverte senza averlo letto da Marco Goldin che lo ha sempre seguito e valorizzato.

La Mostra, divisa in tre settori, offre perlopiù tele di un visionario che del suo mare siculo di Scicli ha esaltato lo stupore e la miracolosa bellezza. Il mare ti abbraccia nella sua essenzialità dove ogni cosa e volatile sono assenti per non turbare la meraviglia del suo silenzio e del suo risucchio turbativo.

In un primo tempo della sua produzione appare la timida presenza della spiaggia per poi slittare in una pura riga tremolante, presenza pudica che non distrae da questa infinita, fatata atmosfera. Pure la luna presente in due tele si incarna nella maestosità del mare e le piccole nuvole di un altro quadro che risale al 2006 sono una presenza angelicale ma sempre sul punto di sparire nella loro pura bellezza. Solamente un quadro fuoriesce da questo tema: presenta un paesaggio di rocce nere, in rilievo con l’apporto della plastica, forse simboleggianti il tumultuoso silenzio della sua isola, priva dell’innocenza perduta.
Siamo in ascolto dei ben più validi suggerimenti dello stesso Goldin: “Qui siamo in presenza del minimo grado del colore… la sua pittura diventa assenza, minime sono le variazioni di colore e il mare dilaga in un altrove. Lo ritrae in una purezza assoluta dove la pittura diventa incandescente”.

Non c’è da meravigliarsi per questo incantamento dell’artista verso il mare se leggiamo questa sua confessione: “L’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era una apparizione. Il senso di profondità, le distanze, la luce davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava per me bambino un paradiso.”
Sulla fine degli anni sessanta – commenta Goldin – comincia a dipingere quel mare. Era come se nessuno l’avesse dipinto prima.”

Guccione nasce il 5 maggio del 1935 a Scicli (Ragusa) Si iscrive alla Accademia delle Arti di Roma entrando in comunione con i pittori neorealisti della galleria Pincio tra cui Guttuso che lo terrà sempre più in considerazione. La sua fama cresce repentinamente: nel 1966 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia e a quella di Parigi. Nel 1988 a Venezia la Biennale gli dedica una sala personale. Comincia usare il pastello perché assorbe la luce e non la riflette, anzi la interiorizza, procurando liricità, silenzio, musicalità. Nel 1978 presenta la sua prima personale alla Odissia Gallery di New York. Goldin dal 1995 inizia le rassegne antologiche del pittore realizzate a Conegliano, Stra, a palazzo Reale di Milano, poi a Catania.
Da notare che dal 1979 si ritira definitivamente a Quartarella tra Scicli e Modica. Quel luogo magico che gli detta i
più incantevoli colori marini.

INFO
0422 429999
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http://www.lineadombra.it
ORARI – da lunedì a domenica: 10-18 (il lunedì sarà visitabile solo la mostra e non il resto di Palazzo Chiericati) – dal 22 al 24 maggio: 10-19 – dal 29 maggio al 2 giugno: 10-19 La mostra è ad ingresso libero