Premio Goldoni Opera Prima

Due vincitori ex aequo alla prima edizione

Domenica 19 aprile si è tenuta a Feltre la cerimonia-spettacolo di consegna del “Premio Goldoni – Opera Prima”, il concorso internazionale dedicato alla scrittura per lo spettacolo che ha visto quest’anno la luce con il duplice obiettivo di sostenere i giovani talenti emergenti e rendere omaggio a Carlo Goldoni “debuttante”.
Pochi sanno, infatti, che il Maestro della commedia italiana iniziò la sua carriera proprio a Feltre esattamente 280 anni fa, quando si trovò ad abitarvi nei panni di aspirante avvocato e già si dilettava a scrivere testi per il teatro. Vi compose e portò in scena due fra i suoi primi lavori per il teatro – La Pelarina e il Buon Vecchio – presso il “Teatro della Sena”, famoso anche come la “Piccola Fenice” per le affinità decorative e architettoniche.

La giuria del concorso, presieduta dal professor Paolo Puppa e composta da Elena Bucci, Roberto Cuppone, Daniela Nicosia e Pier Mario Vescovo, ha premiato due vincitrici (ex aequo) quale migliori autrici in gara:
la veneta Francesca Sarah Toich di Valdagno con “Diotallevi” e la milanese Chiara Boscaro con “Santa la terra che non nutre i suoi figli”. E’ stata inoltre dedicata una segnalazione a un’altra giovane milanese, Federica Anchiari per il testo “Pesci Rossi”.

L’iniziativa nasce dall’appassionato impegno culturale dello scenografo feltrino Riccardo Ricci (Skené Lab), che lavora nel campo del teatro e nella cura di allestimenti espositivi e ha voluto innescare uno scambio virtuoso tra cultura del territorio e valorizzazione della creatività giovanile.
Le istituzioni pubbliche, a livello territoriale e nazionale, si sono dimostrate sensibili alle finalità del premio che vanta così il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione della Città di Feltre, il contributo e il patrocinio della Regione Veneto e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Dipartimento delle Arti e dello Spettacolo dell’Università Cà Foscari di Venezia e del Festival di danza contemporanea “Oriente Occidente” di Rovereto.

Il concorso, annunciato a gennaio con bando rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, anche veneti residenti all’estero, ha ottenuto un elevato riscontro in termini di candidature provenienti da tutta Italia, in particolare dalla Lombardia, da Roma, dalla Sicilia e da alcuni Paesi esteri (Olanda, Germania).

Accanto alla consegna del Premio Goldoni – Opera Prima, che rappresenta lo sguardo al futuro, è stato conferito anche il Premio Goldoni alla carriera in omaggio al valore della tradizione: i meritevoli premiati sono i due attori Toni Barpi e Wanda Benedetti che vantano una lunga carriera interamente dedicata al teatro e al Veneto, in particolare: compagni nella vita e sulla scena, hanno spaziato dal teatro classico a quello contemporaneo, passando per la rivista, l’operetta e l’avanguardia. Con le Compagnie di Baseggio e di Strehler hanno lavorato in 22 commedie goldoniane da Le baruffe chiozzotte all’Amante militare. Ruzante, Calmo, Giustinian, sono alcuni autori del loro teatro veneto classico. Hanno recitato 19 commedie del teatro veneto moderno in opere tra gli altri di Simoni, Cavalieri, Gallina, Maffioli e hanno interpretato 33 opere del teatro in lingua.

Sul fronte dell’intrattenimento, il Premio Goldoni ha messo in scaletta la lettura scenica della Pelarina, con la regia di Pierpaolo Comini, l’intermezzo musicale a tre voci di Goldoni rappresentato nel 1729 a Feltre e, in una sorta di “gemellaggio culturale” tra iniziative concepite per i talenti in via di affermazione, lo spettacolo di teatro-danza della compagnia Teatrofficina Zerogrammi di Torino, vincitore del concorso coreografico Danz’è Città di Rovereto, sezione del Festival di Danza Contemporanea Oriente Occidente.

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