Presentata l’8^ edizione di Circuito OFF
VENEZIA. Presentato ieri nell’accogliente cornice di Ca’ Corner, sede della Provincia, il primo festival di cortometraggi italiano. Primo per numero di film ricevuti in preselezione (1800), per capacità di sviluppo e sicuramente per lungimiranza. Sono bastati otto anni a Circuito Off, forse pochi per affermarsi a questi livelli, ma molti di più considerando il proliferare continuo di festival e feste, per diventare un punto di riferimento per i giovani filmakers di tutto il mondo.
L’ottava edizione del Venice International Short Film Festival si svolgerà in contemporanea con la 64. Mostra del Cinema dall’1 al 7 settembre per il secondo anno nella splendida cornice dell’isola di San Servolo. Se la macchina organizzativa sembra ormai più che rodata, non mancano di certo le novità, su tutte l’ottenimento del contributo MEDIA della Comunità Europea e del Patrocino, e relativo intervento economico, del Ministero dei Beni Culturali Direzione Generale Cinema, a ulteriore testimonianza del valore culturale che sta assumendo questa iniziativa. Ma è attraverso il consolidamento di una felice intuizione che Circuito Off mira ad ampliare la propria influenza sul mondo dei corti. Verrà infatti confermato e sviluppato il Mercato del Cortometraggio – di cui esiste solo un altro appuntamento, a gennaio in Francia – inaugurato con la scorsa edizione e realizzato in collaborazione con la Fondazione di Venezia e Promove. Durante il festival, alla presenza di numerosi buyers di televisioni e portali europei, si svolgeranno una serie di Short Film Screenings per cercare di promuovere e completare il percorso vitale dei corti, al di là della classica circuitazione festivaliera, fino ad arrivare a un’effettiva distribuzione in TV o in internet.
Per quanto riguarda la programmazione, invece, Circuito Off si arricchisce di una nuova sezione: il concorso nazionale Made in Italy – Premio Fondazione di Venezia, creato ad hoc per dare più spazio e visibilità ai registi italiani. Si confermano inoltre internazionalmente molto “appetibili” gli eventi speciali, a cominciare dalla retrospettiva su Michel Gondry (L’arte del sogno) e dalla proiezione in anteprima del documentario About Michel Gondry di Jean-Louis Bompoint (anche Presidente della Giuria) e Thierry Trelluyer. Un’intera nottata sarà invece dedicata alla geniale casa di produzione di animazione Aardman (pluripremiati i suoi corti, ma anche i lungometraggi, con la recente vittoria agli Oscar di Wollace & Gromit – La Malediazione de coniglio mannaro). Completano il quadro degli eventi speciali l’omaggio al regista di Delicatessen Marc Caro e quello al mondo dei videoclip e della pubblicità attraverso le opere di Stephan Sednaoui. Collateralmente assisteremo invece alla quarta collaborazione consecutiva con il portale del Comune di Venezia www.shortinvenice.net, che organizzerà il concorso online Short in Web (le opere saranno visionabili anche sul secondo portale italiano di informazione grazie alla partenrship con Corriere.it), e alla sezione Queer che quest’anno sarà dedicata al festival ospite di Circuito Off: il Festival de Films Gays & Lesbiens di Parigi.
Molta carne al fuoco dunque per un festival che sta riuscendo a ricavarsi il suo spazio in un panorama internazionale quantomai affollato anche grazie alla capacità di coniugare l’interesse di istituzioni pubbliche e sponsor privati. Ma forse il valore aggiunto di questa manifestazione sta proprio nella funzionale e riuscita integrazione tra ambizioni internazionali e il rapporto con il territorio. Se infatti il Venice International Short Film Festival è per sua vocazione e natura un centro d’attrazione per giovani artisti di tutto il mondo, per il Comune e la Provincia di Venezia Circuito Off ha anche una funzione di riqualificazione di un’offerta culturale legata ai giovani di questa città (il festival è ideato e organizzato da veneziani), anche dal punto di vista occupazionale e di realizzazione delle proprie ambizioni ed interessi, nonché della creazione di un polo di formazione e sviluppo sull’isola di San Servolo attivo tutto l’anno. Sono iniziative come queste che fanno dire a Marino Folin, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione di Venezia e giurato di questa 8^ edizione, che “Venezia non è una città fatta di turisti, Venezia non è Morta”.
http://circuitooff.com
FOTO (C) TANKBOYS WITH LORENZO VITTURI