Presentato a Milano il Festival di Locarno 2013

Un pardo armatissimo e libero

“Armatissimo e libero”, sono per Marco Solari, dal 2000 suo Presidente, le caratteristiche di un Festival giunto alla sua 66ma edizione. Per noi italiani questo armatissimo suona male, almeno per quelli di noi che in queste ore manifestano una strenua opposizione all’acquisto di aerei F-35. Ma questo superlativo viene presto stemperato dall’intervento del nuovo Direttore artistico, Carlo Chatrian, che illustra un programma nutrito come sempre di sguardi altrove, d’incontro e di scambio; di scandaglio negli interstizi del presente e del passato, nel solco della tradizione di dare schermo a un cinema di frontiera, capace di inquadrare “terre incognite” di cinematografie e linguaggi. Mettendo in dialogo presente e passato, produzioni mainstream e cinema indipendente, che trovano emblema negli estremi di 2 Guns di Kormàkur – film d’apertura – e Sur le chamin de l’école di Pascal Plisson. Recuperando luoghi e storie: dal Vajont de La passione di Erto, di Penelope Bortoluzzi, alla tessitura d’immagini di repertorio di Y. Gianiakian e A. Ricci Lucchi di Un paese Barbaro, per ritornare alla contemporaneità della crisi greca con Indebito, scritto da Vinicio Capossela e Andrea Segre (Io sono Li), e al Focus dedicato alla Siria con opere inedite e censurate.

A partire dal 7 Agosto, per 10 giorni la città di Locarno offre circa 14.000 posti a sedere per seguire un’ampia selezione. Piazza Grande sarà anche luogo d’incontro con memorie in carne e ossa del cinema degli ultimi quarant’anni: Christopher Lee, Anna Karina, Fay Danaway, Herzog, Iosseliani, Jacquelline Bisset e Douglas Trumball, demiurgo degli effetti speciali di Odissea 2001 e Blade Runner. A George Cukor è dedicato lo spazio della retrospettiva, un’occasione per riscoprire un autore eclettico e dalla fortuna accidentata. Nel Concorso internazionale sarà presente, tra gli altri, Claire Simon con Garde du Nord, documentarista, sceneggiatrice e regista che, con i suoi film, ha reso la complessità del ruolo della donna nella società contemporanea (Sinon Oui, Ca brulé) e Sangsoo Hong, regista e sceneggiatore sudcoreano di cui vedremo prossimamente al cinema In Another Country (Festival di Cannes 2013), con U Ri Sunhi. Tra gli italiani presenti, Pippo Delbono e Bruno Oliviero. Delbono sarà presente con Sangue, girato con il cellulare, interpretato dallo stesso Delbono e dall’ex brigatista Senzani: un dialogo che evoca la morte, esorcizzata attraverso il ricordo della perdita e del dolore, mentre sullo sfondo la terra de L’Aquila trema, metafora di un’Italia che va in pezzi. Bruno Oliviero, documentarista che passa alla fiction, è in concorso con La variabile umana, una detective story ambientata a Milano, con Silvio Orlando e Giuseppe Battiston.

Come ormai da anni, terminato il Festival, i film saranno parzialmente itineranti: a Milano dal 16 al 18 settembre, ma anche a Roma, a Parigi e New York. Per conoscere il programma integrale, le sezioni, la composizione delle giurie, le attività di formazione, gli incontri e i progetti http://pardolive.ch.