Presentazione dei cinque finalisti del Premio Campiello 2010

A Jesolo presentati i cinque finalisti del Premio Campiello

Serata più che piacevole quella che vede come protagonisti a Jesolo i finalisti del Premio Campiello 2010.

La presentazione della cinquina di scrittori che si contenderà il prestigioso riconoscimento doveva avvenire in Piazza Milano, ma visto il maltempo è dirottata al Palazzo Kursal. A mediare gli interventi di Antonio Pennacchi (Il Canale Mussolini, Mondadori), Michela Murgia (Accabadora, Einaudi), Laura Pariani (Milano è una selva oscura, Einaudi), Gianrico Carofiglio (Le perfezioni provvisorie, Sellerio editore Palermo) e Gad Lerner (Scintille. Una storia di anime vagabonde, Feltrinelli) ci pensa Maria Pia Zorzi, giornalista RAI.

Si comincia, come è consuetudine, con un po’ di ritardo, ma si parte subito a spron battuto, parlando delle tematiche delle cinque opere e di quello che ci sta sotto. E così scopriamo che il romanissimo (almeno a sentirlo parlare) Antonio Pennacchi ha in realtà origine venete e che il suo interessante Canale Mussolini parla della storia della sua famiglia di ‘cispadani’ trapiantati tra i ‘marocchini’ laziali a lavorare la terra dell’Agro Pontino, che Accabadora di Michela Murgia parla di una figlia d’anima e del suo rapporto con la madre adottiva, che Milano è una selva oscura narra la storia di un barbone – ma di quelli di una volta, ci tiene a precisare l’autrice Laura Pariani – alle prese con la Milano degli anni sessanta, che Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio è il quarto capitolo della saga dell’ormai famoso avvocato Guido Guerrieri e che Scintille. Una storia di anime vagabonde di Gad Lerner è costato all’autore delle notti insonni e una denuncia (poi ritirata) da parte del padre, involontario protagonista dell‘opera. Questo sulla superficie, poi per saperne di più è bene leggere i libri, che sembrano tutti interessanti, tra loro variegati e in diversi modi legati indissolubilmente alle esistenze dei rispettivi autori.

I cinque scrittori stanno facendo una specie di tour che in pochi giorni li ha portati a Jesolo e li porterà ad Asiago e a Cortina d’Ampezzo ed è chiaro che tra di loro si è creata una specie di cameratismo (letterario e di altissima classe, ci mancherebbe!) che li invita a scherzare: highlights della serata Michela Murgia che simpaticamente definisce Gianrico Carofiglio un ‘paraculo’ e quindi il probabile vincitore del premio, Gad Lerner che si definisce uno dei più danneggiati dalle continue spiegazioni dello stesso Carofiglio a proposito della sua opera e sempre l’autore di Le Perfezioni provvisorie che racconta come qualche giorno prima sia incappato in quella che pensava fosse una sua ammiratrice, la quale, invece, ignorandolo, gli ha chiesto se c’era Gad Lerner.

Insomma, un clima rilassato e un parterre – come si dice in questi casi – d’eccezione ed ecco che l’evento risulta decisamente ben riuscito.
E ora, ovviamente, che vinca il/la migliore!