Presentazione del CATALOGO GENERALE DELLE COLLEZIONI AUTORI DELL’OTTOCENTO

L’Assessorato alle Politiche Culturali, la Sovraintendenza ai Beni Culturali, la GMAC, alla presenza dell’Assessore Gianni Borgna e con la presentazione di Caterina Bon Valsassina, Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro ed esperta studiosa dell’800, illustrano la redazione di un catalogo con più di mille schede corredate da riproduzioni dei quadri al massimo livello di risoluzione.

Il catalogo è corredato da due saggi di notevole interesse stesi da Cinzia Virno e Giovanna Bonasegale, la prima curatrice e la seconda coordinatrice che, lavorando in equipe con tutta la squadra di composizione, sono state in grado di portare a termine un opera che ha preso il via negli anni Novanta. La storia e la modalità di acquisizione di ogni singola opera è descritta in ciascuna scheda e l’ordine alfabetico dei due volumi editi dalla Palombi è stato il criterio portante del catalogo, con la premessa implicita di resistere al passare del tempo, che sarebbe stato più arduo con una catalogazione di tipo cronologico.

Lo strumento del Catalogo Generale delle Collezioni Autori dell’Ottocento, è parte di un progetto più esteso che prevede la pubblicazione di un CD-ROM con tutte le opere, mentre è prevista in futuro la diffusione di un catalogo on line a pagamento per le opere ad alta risoluzione: questa limitazione è dovuta, spiega Cinzia Virno, “ad un’attenzione precisa verso forme di diffusione che potrebbero ledere o comportare pericoli per le opere stesse”. I quadri del catalogo non sono esposti al pubblico in questo momento ma la Direzione dei Beni Culturali sta predisponendo degli spazi per una mostra di una parte di molte opere acquisite piuttosto di recente, come il famoso dipinto alla Fonte ed alcuni studi di Nino Costa. Dipinti di diversi membri dell’ “Associazione degli Acquarellisti romani” e dei “XXV della Campagna romana”, l’intero Fondo Carlandi, che annovera anche le quasi duecento opere donate dalla moglie al Comune di Roma nel 1940, la collezione Brugnoli, opere di De Carolis, i capolavori di Sartorio tra cui il meraviglioso trittico “Le vergini savie e le vergini stolte” ed il ciclo xilografico del Christus compongono gran parte del catalogo. L’area romana ed italiana della seconda metà del XIX secolo è ampiamente annoverata: Eugenio Cisterna in particolare, la cui massima attività si è svolta nelle chiese di Roma e del Lazio e i cui dipinti, spesso attribuiti ad ignoti, ricoprono i due terzi di queste chiese, è stata perfettamente documentata.

La collezione Gemito con la pregevole terracotta “Ritratto di Anna Gemito” ed il bozzetto in cera del ”Centrotavola per il re Umberto I”, e da quella Ximenes, costituita da gessi e da qualche bronzo, accompagna opere di artisti del nord come il triestino Fragiacomo, i veneti Emma, Guglielmo e Beppe Ciardi, il torinese Enrico Reycend, il toscano Ulvi Liegi, il pugliese De Nittis in esposizione ora al Chiostro del Bramante, i napoletani Gigante e Palizzi.

Gli artisti stranieri sono rappresentati da Auguste Rodin in primis, Mariano Fortuny e Hiremy Hirschl, documentando la loro presenza in Italia nell’ambito del celebre Grand Tour, il viaggio in Europa, in Italia in particolare, di artisti, letterati e poeti alla ricerca delle radici della cultura.
Il catalogo, legato indissolubilmente alla realtà di Roma, conduce appassionati e studiosi fra i meandri di un’esplorazione di uno dei più prolifici periodi per l’arte tutta, in un’espressione dialettica che condivide paesaggi e culture di matrice per lo più italica formando al contempo un trait d’union sopranazionale e già europeo.

Catalogo: a cura di Cinzia Virno
Palombi Editori
Vol. I (A-F) – Vol. II (G-Z)
cm 24×28 – 828 pagine complessive
1.087 illustrazioni – prezzo 120,00 €
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