“Presentazione della stagione”

La nuova stagione al Manzoni

Quest’anno ricorre il trentennale dell’attuale gestione del Teatro Manzoni. Il cartellone della nuova stagione teatrale si caratterizza per l’equilibrio tra il versante della leggerezza e del divertimento, e quello dell’impegno e della riflessione, così da non deludere le attese e le aspettative del nostro variegato pubblico.

L’inaugurazione è affidata a “Adorabili amici” per l’interpretazione di Ettore Bassi, Laura Lattuada, Alessandra Raichi e Massimiliano Vado, nei panni di due coppie che, durante un claustrofobico week-end, affrontano la verità dei loro rapporti di amicizia. Una trascinante commedia animata dall’inventiva regia di Patrick Rossi Gastaldi, già andata in scena a Parigi per molte repliche nella scorsa stagione col titolo originale di “J’aime beaucoup ce que vous faites”. L’autrice Carole Greep è una giovane francese che si rivelò come attrice al festival di Avignone nel 2002 per intraprendere subito dopo la riuscita sfida nel campo della drammaturgia.
L’impegno civile è invece al centro del problematico testo di Reginald Rose “La parola ai giurati” da cui fu tratto l’omonimo film plurinominato agli Oscar e diretto nel 1957 da Sidney Lumet col magnifico Henry Fonda. Se ne conosce un rifacimento del 1997 con Jack Lemmon, mentre è di recente realizzazione col titolo “12” una versione di Nikita Mikhalkov che contiene nell’impianto alcuni flashback sul conflitto in Cecenia. Sarà Alessandro Gassman, nella duplice veste di attore e regista, a portare in scena la vicenda dei dodici giurati chiusi in camera di consiglio, chiamati a giudicare della sorte di un ragazzo ispano-americano accusato di parricidio. Uno di loro riesce con tenacia a debellare i pregiudizi e le false certezze dei suoi compagni di giuria.

Dalla drammaturgia più impegnata si passa al genere brillante con “Facciamo l’amore” di Norman Krasna, una commedia musicale, divertente e romantica che narra del colpo di fulmine di un miliardario per una soubrette. Una bellissima storia d’amore ambientata nel mondo del teatro che mostra il suo fascino quando si confonde con la realtà. Protagonista e regista Gianluca Guidi, affiancato da Lorenza Mario e Enzo Garinei con la partecipazione di Aldo Ralli. Celeberrima l’edizione cinematografica del 1960 di George Cukor con Marilyn Monroe e Yves Montand in cui l’attrice canta “My heart belongs to daddy” di Cole Porter.
Si prosegue con “Michelina” di Edoardo Erba, paradossale vicenda “anni Quaranta” ambientata nella Lomellina dell’immediato dopoguerra. La commedia è intitolata a una mondina-soubrette scelta da un disinibito cantastorie di strada per conquistare il disponibile pubblico maschile. Una storia “miracolosa” in cui è invischiato anche un cardinale romano. Interpretata da Maria Amelia Monti, Franco Castellano, Giampiero Ingrassia, con la sofisticata regia di Alessandro Benvenuti, questa commedia con musiche porta la firma di Edoardo Erba, uno dei commediografi più attivi e rappresentati nel complesso panorama teatrale italiano, formatosi alla scuola del Piccolo di Milano.
Sarà Carlo Giuffrè ad assumere le sembianze dell’eduardiano “Sindaco del rione Sanità”, uomo riconosciuto dai meno abbienti di un quartiere popolare di Napoli come loro Sindaco, perché impegnato a proteggerli e a ottenere giustizia senza ricorrere ai tribunali. Tenuto a battesimo nel 1960 al Quirino di Roma dall’indimenticabile autore-attore, e vent’anni orsono impersonato da Turi Ferro in chiave palermitana con la regia di Antonio Calenda, è oggi ricondotto da Carlo Giuffrè all’originaria ambientazione della sua Napoli, osando confrontarsi con la personalità travolgente del concittadino e maestro.
Luca Barbareschi, in coppia con Chiara Noschese, ridarà vita a “Il caso di Alessandro e Maria”, dialogo intimo, lieve e drammatico tra un uomo e una donna. Una ripresa significativa di un testo che nella stagione 1982-83 Giorgio Gaber con Sandro Luporini scrisse e interpretò debuttando trionfalmente al Regio di Parma con il decisivo apporto di una Mariangela Melato ai vertici del suo percorso interpretativo. Il sottotitolo “curiosa replica di una storia che ha già avuto luogo” aiuta a capire l’imbarazzato ritrovarsi di due amanti passati dal fervore sentimentale al reciproco distacco, nell’incapacità di concedersi veramente all’amore.

A seguire le struggenti e beffarde “Vite private” di Noel Coward, con Rupert Everett e Asia Argento, caratterizzate dai continui litigi amorosi di due coppie spregiudicate, i cui destini si intrecciano durante la luna di miele. Supportati dalla regia di Philip Prowse, i protagonisti si concedono al confronto con una galleria prestigiosa di grandi interpreti a cominciare dallo stesso autore-attore Noel Coward in scena con Laurence Olivier (1930), Renzo Ricci e Margherita Bagni (1932), Renzo Ricci e Eva Magni (1952), Paolo Ferrari, Ileana Ghione e Orso Maria Guerrini (1978), Marina Malfatti, Duilio Del Prete e Geppy Gleijeses diretti da Vittorio Caprioli (1985), fino a Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi (2002).
In chiusura troviamo la riproposta della caustica “Anatra all’arancia”, una commedia che gode di un meccanismo comico perfetto, in cui l’adulterio si insinua nella tranquilla esistenza di due coniugi, interpretati da Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio. La regia è di Ennio Coltorti, impegnato a sfidare il ricordo nostalgico di Alberto Lionello e Valeria Valeri (1973) e quello più recente di Marco Columbro e Barbara De Rossi (1998). Popolare l’omonimo film di Luciano Salce con uno spassoso Ugo Tognazzi affiancato da Monica Vitti e Barbara Bouchet. La fortunata commedia, dal titolo originale “The secretary bird” scritta da William Douglas Home, manipolata con accenti comici dall’ingegnoso Marc Gilbert Sauvajon per le risorse sceniche di Jean Poiret e Geneviève Page, prese il nuovo titolo di “Le canard à l’orange”.

Abbonamenti a otto spettacoli in vendita fino al 26 ottobre: a posto fisso da euro 228,00 a euro 240,00, a posto libero euro 180,00. Telefono 027636901 o numero verde 800914350.