Prima rappresentazione italiana de la “Servante Maîtresse” di Pergolesi
Interpreti i giovani cantanti della Scuola dell’Opera di Bologna e l’Orchestra Progetto Sipario, diretta dal marchigiano Giacomo Sagripanti. Regia di Juliette Deschamps, scene di Benito Leonori.
Appuntamento di spicco per il X Festival Pergolesi Spontini sabato 18 settembre alle ore 21 (replica il 19 ore 21): al Teatro Comunale di Montecarotto in scena la prima rappresentazione italiana de La servante maîtresse (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini, revisione critica di Claudio Toscani), una nuova produzione per la regia e costumi di Juliette Deschamps, scene di Benito Leonori.
Si tratta della versione francese dei noti intermezzi La Serva padrona, che con il libretto di Pierre Baurans andò in scena a Parigi alla Comédie Italienne il 14 agosto 1754, nel pieno della Querelle des bouffons scoppiata nel 1752 quando gli intermezzi pergolesiani, nella loro originale versione italiana, vennero rappresentati fra un atto e l’altro di Acis et Galatée di Lully provocando l’acceso dibattito fra i sostenitori dell’opera buffa italiana e quelli dell’opera francese; Pierre Baurans – rispetto alla più conosciuta versione italiana – aggiunse alcuni numeri musicali alla partitura pergolesiana e utilizzò il dialogo parlato al posto dei recitativi.
“Quello che mi anima al momento di metter in scena questa versione de ‘La Servante Maîtresse’ che fu un immenso successo all’epoca della sua creazione a Parigi – spiega la regista Juliette Deschamps -, è il desiderio di rendere conto del dualismo di quest’opera equivoca: la crudeltà soggiacente all’umorismo, il dramma mascherato dietro la buffoneria, la passione dissimulata dietro la forma e la carne nascosta dietro le parole”.
Per questa nuova produzione, la Fondazione Pergolesi Spontini punta sui giovani talenti e affida loro la rara esecuzione della partitura pergolesiana: sono i cantanti della Scuola dell’Opera di Bologna – Davide Bartolucci (Pandolfe) e Lavinia Bini (Zerbine) – e l’Orchestra Progetto Sipario, diretti da Giacomo Sagripanti. Completa il cast Mattia Olivieri, mimo nel ruolo del servo Scapin.
Fra un intermezzo e l’altro verrà eseguito il Concerto n. 7 in Mi minore per flauto e orchestra di François Devienne compositore francese, nelle cui musiche si riflette il tono elegante di Parigi di fine Settecento; flauto solista sarà Marco Di Domenico.
“Il Progetto Sipario – spiega William Graziosi, Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini – è il primo intervento regionale con fondi comunitari che si propone di formare figure professionali nelle arti e nei mestieri dello spettacolo dal vivo. Grazie a questo progetto, per cui sono stati attivati già 13 corsi, la Fondazione Pergolesi Spontini (ente capofila del progetto) collabora con altri centri formativi delle Marche e d’Europa, con l’obiettivo di favorire gli scambi culturali e l’inserimento professionale degli artisti nel mercato lavorativo artistico internazionale. I giovani strumentisti sono tutti diplomati al Conservatorio, altamente qualificati e hanno dovuto superare severe audizioni per poter accedere ai corsi del Progetto Sipario dove si stanno formando con docenti di spessore individuati dai Conservatori regionali, partner di progetto, provenienti da prestigiose orchestre, direttori d’orchestra e professionisti in carriera”.
Biglietti: intero 25, ridotto 22 e 20 euro.
Info: www.fondazionepergolesispontini.com – tel. +39 0731 206888 begin_of_the_skype_highlighting +39 0731 206888 end_of_the_skype_highlighting
Fondazione Pergolesi Spontini: Teatro G.B. Pergolesi, Via Mazzini 14 – 60035 JESI An (Italia)
tel. +39 0731 202944 – fax +39 0731 226460