“Prison Break” – Terza stagione

"Terra di nessuno" (3x04)

Churchill affermava: “Non mi preoccupo mai dell’azione, ma soltanto dell’inattività”. Questa era la sua strategia di base. Ma quale sarà la strategia di Michael? Mentre le ore scorrono incessantemente, tutto ancora è da pianificare per poter evadere.

L’episodio si apre con una serie di flashback che irrompono improvvisamente durante lo svolgere naturale della vicenda. Sono i ricordi di Lincoln nel momento in cui di fronte alla scatola che la Compagnia gli ha recapitato non riesce a credere allo spettacolo che gli si propone: la testa decapitata di Sara.
Una scatola e una testa. Questa, però, non è la provocazione di un pazzo serial killer che per invidia uccide la moglie del poliziotto provocando in lui l’ira, vizio che chiude il cerchio dei sette peccati capitali. Qui si tratta di ribadire chi dirige il gioco e che Lincoln e Michael sono solo i soldati di un esercito più grande che non può permettersi errori perché in guerra.

Adesso tutto è da inventare. Bisogna osservare, utilizzare lo sguardo come una polaroid per ricordare i minimi dettagli e fotografarli così nella memoria, perché evadere da Sona non è una cosa semplice.
Quindi prima di tutto bisogna esaminare l’ambiente circostante e poi pianificare. Michael non vuole sapere niente della vita di Whistler, l’unica cosa importante è la vita di Sara, nonostante Lincoln ancora non gli abbia confessato la sua morte.
Per questo motivo escogita un piano per togliere la corrente ed avere così la possibilità di lavorare indisturbato al di fuori del carcere e una volta aggiustato il problema (causato da lui stesso) ottenere in cambio la cella migliore. Non migliore perché spaziosa o pulita, ma migliore per la posizione favorevole e per la visuale che offre al di fuori della prigione.

Altro tassello fondamentale per il piano è il becchino. Nonostante le trattative con lui, Susan, intraprendente donna della Compagnia, non accetta le sue richieste e lo uccide. Unica soluzione a questo punto è sostituire il vecchio becchino con uno più fidato e che conosce tutta la storia: Fernando Sucre.
La squadra si ricompone nuovamente.

Sona è il luogo per eccellenza dove tutto si amplifica. Le paranoie, le paure, le ansie e le mancanze si moltiplicano. Mahone si trova in questa condizione. Nell’oscurità del carcere comincia ad avere le allucinazioni per l’astinenza alle sue medicine. Come se fosse uno dei mostri dipinti suoi muri della prigione, Haywire compare come un fantasma alla vista di Alex. Lo perseguita, lo confonde e lo incita ad uccidere Michael perché mente sui suoi progetti. La testa di Mahone si confonde, si annebbia, si perde nei corridoi bui del carcere fino all’offerta migliore: una dose di eroina.

TITOLO ORIGINALE: Good Fences
PRIMA TV USA: 8 ottobre 2007 – Fox
PRIMA TV ITALIA: 4 luglio 2008 – Italia 1
IDEATORE: Paul Scheuring
CAST: Dominic Purcell (Lincoln Burrows), Wentworth Miller (Michael Scofield), Sarah Wayne Callies (Sara Tancredi), Amaury Nolasco (Fernando Sucre), Wade Williams (Brad Bellick), Robert Knepper (Theodore “T-Bag” Bagwell), Marshall Allman (Lincoln “L.J.” Burrows), Chris Vance (James Whistler), Robert Wisdom (Lechero)