Proporre musica ai tempi di internet

I principali portali musicali italiani

Anche in Italia internet sta cominciando ad avere un ruolo fondamentale per chi fa musica. Noi di Nonsolocinema.com vogliamo proporvi due siti, che negli ultimi giorni stanno facendo molto discutere. Stiamo parlando di Usong.it e Musicraiser.

Usong.it è la prima piattaforma italiana destinata ad autori, interpreti e compositori che vogliono “far crescere la propria musica con professionisti e prospettive reali”; con un’iscrizione annuale di trecento euro, Usong.it offre un contatto diretto con un team di persone composto da importanti nomi dell’industria musicale italiana. Attraverso il portale, l’iscritto ha la possibilità di proporre le proprie canzoni e confrontarle con professionisti affermati, pronti ad ascoltarle e a dare valutazioni attente, segnalandole a case discografiche, editori, produttori, manager ed artisti.

Francesco Migliacci, manager di Simone Cristicchi e collaboratore di Usong.it, nei mesi scorsi ha seguito i lavori proposti dagli iscritti al portale; una volta individuato tra questi un brano di Roberto Pacco, l’ha segnalato a Simone Cristicchi. Da qui è nata la collaborazione tra Pacco e Felice Di Salvo, co-autori del brano Mi manchi che Cristicchi porterà alla prossima edizione del Festival di Sanremo. L’incontro ha dato vita a un secondo brano Scippato, scritto da Cristicchi, Pacco, Scarpellini e Di Salvo e inserito nel nuovo album del cantautore romano.

Dall’altra parte c’è Musicraiser, il primo portale italiano di crowdfunding musicale fondato nell’ottobre 2012 dal cantante dei Marta sui Tubi, Giovanni Gulino, insieme alla sua compagna, Tania Varuni. Si tratta di una raccolta fondi attraverso la quale un artista può chiedere ai suoi fan di supportare economicamente un progetto (produzione di un disco, di un video, finanziare tour promozionali all’estero) in cambio di una contropartita: si va dalla prevendita del disco, alla cena con la band, all’invito di partire in tour con la band. Il crowdsurfing è conosciuto da anni in tutto il mondo e viene usato per finanziare ogni tipo di progetto (per la costruzione di pozzi in Africa).

Apparentemente possono sembrare donazioni a fondo perduto, in realtà sono soldi che si anticipano all’artista per finanziare il suo futuro progetto, in cambio di un prodotto (maglia, spilla, dischi) o di un’esperienza fuori dal comune, come quella di salire sul palco di un concerto. Se il progetto raggiunge l’obiettivo minimo, la band ringrazia; in caso contrario i soldi vengono restituiti ai raisers. Nessuno perde niente.

Il sito di musica italiana Rockit.it ha recentemente pubblicato un’interessante intervista ai fondatori. Eccola qua.

Usong.it
Musicraiser