Il 13 aprile apre al pubblico a Palazzo Grassi “L’illusione della luce” a cura di Caroline Bourgeois e Punta della Dogana presenta nel Cubo di Tadao Ando l’installazione di Wade Guyton.
“L’illusione della luce”, è una mostra che esplora la luce nei suoi multiformi aspetti.
L’esposizione con le opere di diciotto artisti si snoda in vari modi coinvolgendo lo spettatore nella lettura e visione di opere bianche o nere, proponendo una ricerca fatta di diverse sfumature e significati.
Di grande impatto l’opera al centro di Palazzo Grassi che si sviluppa in altezza nei piani superiori di Doug Wheeler D-N SF 12 PG VI (2012).
Un’installazione suggestiva dove spazio, tempo e prospettiva svaniscono nel bianco di una luce che smaterializza forme e corpi creando una visione virtuale a due dimensioni.
La mostra non si pone come obiettivo di rispondere agli interrogativi o ai significati della luce, quanto piuttosto immergere lo spettatore in atmosfere stimolanti che lo indurranno a creare riflessioni del tutto personali.
Gli artisti della mostra curata da Caroline Bourgeois sono: Eija-Lisa Ahtila, Troy Brauntuch, Marcel Broodthaers, David Claerbout, Bruce Conner, Latifa Echakhch, Dan Flavin, Vydya Gastaldon, General Idea, Gilbert & Geroge, Robert Irwin, Bertrand Lavier, Julio Le Parc, Antoni Muntadas, Philippe Parreno, Sturtevant, Claire Tabouret, Danh Vo, Doug Wheeler e Robert Whitman.
A Punta della Dogana l’installazione di Wade Guyton Drawings for a small room (2011) nel Cubo di Tadao Ando è costituita da tavoli vetrina che contengono pagine di riviste d’arte dove si sovrappongono stampe di stampanti a getto d’inchiostro.
Le stampe creando situazioni imprevedibili (macchie, cromie uniformi, ecc.) astraggono le pagine delle riviste creando un ponte tra passato e presente, dove la tecnologia digitale diventa protagonista di rappresentazioni astratte.
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio






