“QUARTET” di DUSTIN HOFFMAN

Musica e romanticismo per l'esordio alla regia di un grande attore

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Cissy, Wilf e Reggie sono quattro cantanti d’opera in pensione che vivono a Beecham House, una casa di riposo per musicisti. Ogni anno, per raccogliere fondi, tutti gli artisti si esibiscono in un grande concerto nel giorno del compleanno di Giuseppe Verdi. Poco prima della nuova esibizione c’è gran fermento tra i corridoi della casa: sta per arrivare una nuova importante ospite, che altri non è se non la ex moglie di Reggie, Jean Horton, una solista star della lirica nonché l’ultima componente di un leggendario quartetto.

Opera prima dell'”esordiente” Dustin Hoffman, Quartet è una delicata commedia che si inoltra negli anni della terza età senza mai correre il doppio rischio di rendere le persone anziane patetiche o ridicole.

Operazione riuscita grazie alla sceneggiatura di Ronald Harwood, autore dell’omonima pièce teatrale nel 1999, alla fotografia di John de Borman, che ritrae la campagna inglese in tutta la sua elegante bellezza e, soprattutto, a un cast straordinario non solo per interpretazione, ma anche per bellezza – anche la vecchiaia può essere bella, con le sue rughe le sue intemperanze.

Maggie Smith è la cantante dall’ego lievemente ipertrofico, Tom Courtenay il suo ex marito Reggie, con cui i rapporti si sono bruscamente interrotti molti anni prima per un di lei tradimento, Billy Connolly è Wilf (in origine la parte era stata pensata per Albert Finney) che con l’età ha perso i freni inibitori e dice tutto ciò che pensa e Pauline Collins è Cissy-Cecily, smemorata e naif. Senza dimenticare l’originale Michael Gambon (Albus Silente di Harry Potter), il direttore e organizzatore dell’annuale concerto.

In passato i quattro avevano portato in scena una versione del Rigoletto passata alla storia per bellezza e armonia, e l’arrivo di Jean a Beecham House (nella realtà la casa di riposo Hedsor House, nel Buckinghamshire) fa sperare in una ricomposizione del quartetto. Ma le vecchie ferite non sono ancora rimarginate e ci vorrà l’impegno di tutti per chiudere definitivamente con il passato e salire di nuovo tutti insieme sul palcoscenico.

Ispirato a Il bacio di Tosca, documentario del 1984 diretto dallo svizzero Daniel Schmid sulla vita nella Casa di riposo per musicisti “G. Verdi” di Milano, Quartet si avvale anche di una serie di artisti che nella vita furono vere star del palcoscenico operistico e musicale inglese (le foto del passato scorrono con i titoli di coda), come ha sottolineato la soprano Dame Gwyneth Jones, che ha accompagnato il film alla serata inaugurale del Torino Film Festival.

Per Dustin Hoffman quasi un ritorno alle origini: cominciò a suonare il piano a cinque anni, e prima di essere attore da Premio Oscar aspirava a diventare un pianista jazz, anche se la sua passione per l’opera iniziò solo poco dopo aver girato Il laureato.

Questo inno alla musica e alla vita arriverà nelle sale italiane nei primi mesi del 2013. Perderlo sarebbe un peccato.

Quartet
Titolo originale: Quartet
Nazione: Regno Unito
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 95′
Regia: Dustin Hoffman
Sito ufficiale: http://www.bbc.co.uk/bbcfilms/film/quartet
Cast: Maggie Smith, Michael Gambon, Billy Connolly, Sheridan Smith, Pauline Collins, Tom Courtenay, David Ryall, Trevor Peacock, Luke Newberry
Produzione: Headline Pictures, BBC Films, Finola Dwyer Productions

Data di uscita: 2012 (Torino Film Festival), 2013 (cinema)