“QUINCEAÑERA” di Richard Glatzer e Wash Westmoreland

Quei fantastici quindici anni!

“Quinceañera” offre uno squarcio sulla vita delle famiglie ispaniche attraverso gli occhi di un gruppo di teenager che vivono a Los Angeles.

All’ultima edizione del Sundance Film Festival, Quinceañera ha vinto il premio della giuria e quello del pubblico per la categoria film drammatici. Con Quinceañera si fa riferimento al festeggiamento dei quindici anni di una ragazza di origine latina. Questo momento viene vissuto in modo estremamente diverso rispetto agli altri compleanni. Si celebra una grande festa in cui le ragazze (vestite quasi per un ballo da debuttanti) legittimano il loro passaggio nell’età matura. Il film si apre, infatti, con un’inquadratura (di intento quasi documentaristico) che sintetizza molto bene, attraverso l’uso di colori forti e musica assordante, un momento di reale comunione vissuto sia dalle ragazze che dai familiari.

Il film prende spunto da questo “rituale” per parlare di altro. La difficoltà di comunicare e capire l’intimità degli altri. L’incapacità di seguire la velocità della società post-moderna. Come direbbero gli Americani, è un film sull’everyday life, dove le piccole cose acquistano via via un’importanza più grande. Le tensioni di natura sociale, razziale e sessuale vengono messe sullo stesso piano. L’intento è, essenzialmente, descrittivo. Raffigurare nella maniera più veritiera possibile quello che si respira nelle strade multiculturali di Los Angeles. Capiamo come, spesso, la fusione tra mondi diversi avviene non tanto grazie a una volontà ben precisa quanto a elementi esterni, non voluti, capaci di condizionare, realmente, il percorso di ciascuno. Numerosi sono i punti di vista a livello narrativo. Ognuno di questi ci permette di cogliere le sfumature psicologiche di altri personaggi.

Contenutisticamente, i due registi riconoscono come loro modello i drammi britannici degli anni ’50 e inizio ’60 in cui veniva dato risalto alla profondità psicologica di ciascun personaggio (anche i meno importanti). E’, forse, per questo motivo che la pellicola riesce a creare un equilibrio tale da riconoscere facilmente i difetti e le qualità dei loro caratteri con calore ed affetto. La scelta di utilizzare attori non-professionisti carica il film di una maggiore partecipazione e consapevolezza riguardo al collegamento fra le tradizioni e la storia delle famiglie immigrate.

Directed by
Richard Glatzer ,
Wash Westmoreland

Writing credits (in alphabetical order)

Richard Glatzer
Wash Westmoreland
Cast (in credits order)
Emily Rios …. Magdalena
Jesse Garcia …. Carlos,
Chalo González …. Uncle Tomas ,
David W. Ross …. Gary ,
Ramiro Iniguez …. Herman ,
Araceli Guzman-Rico …. Maria ,
Jesus Castanos …. Ernesto ,
Johnny Chavez …. Walter ,
Alicia Sixtos …. Eileen ,
Aris Mendoza …. Jasmine ,
Dane Rosselli …. Simon

Original Music by
Victor Bock ,
J. Peter Robinson,
Micko Westmoreland,