RAGAZZE Nelle lande scoperchiate del fuori di L. Costa, M. Cirri, G. Gallione
RAGAZZE Nelle lande scoperchiate del fuori
di L. Costa, M. Cirri, G. Gallione
con Lella Costa
musiche Stefano Bollani – scena e videografica Paolo Bazzani – costume Antonio Marras – luci Marco Elia – regia Giorgio Gallione
produzione Irma Spettacoli
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Sono le donne e la loro continua conquista della libertà, il tema che Lella Costa porta a teatro con Ragazze, Nelle lande desolate del fuori, in scena a Teatro Due da giovedì 10 a sabato 12 dicembre alle ore 21.00. “Ragazze” di ogni età, fra divertimento, riflessione e immancabile impegno politico. Ispirato a Calvino, il monologo, tutto al femminile, vede come protagoniste donne di tutti i giorni, attraverso gioia, dolore, leggerezza, rabbia, desideri, violenza e sorellanza. Euridice e le altre ragazze “senza pari” che animano la nostra vita e la nostra memoria, nei secoli protagoniste e testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di gesti eroici e delitti inauditi, riuscendo a essere straordinariamente creative e irresistibilmente simpatiche.
Se Alice – afferma Lella Costa – finiva con una premonizione inconsapevole (“se c’é un tempo per dormire e uno per morire, forse c’é anche un tempo infinito per sognare”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo é il problema”). E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice “altra”, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente – un dio, nientemeno – che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle “le lande desolate del fuori”. È questo che vorrei provare a raccontare: questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza. La fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”, la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza, la violenza, l’inviolabilità.
Informazioni e biglietteria 0521/230242 – [biglietteria@teatrodue.org->biglietteria@teatrodue.org] www.teatrodue.org