“RECITAL” DI PAOLO ROSSI

Umorismo, satira e divertimento

E’ approdato all’arena di Sottomarina il comico Paolo Rossi che, protagonista del suo “Recital”, ha assicurato al pubblico due ore di puro divertimento.

Un altro appuntamento importante a Sottomarina, quello che ha visto come ospite Paolo Rossi con il suo lavoro più recente, Recital, per dimostrare che anche d’estate è possibile passare un paio d’ore di sano divertimento.

Un’arena gremita di gente, in maniera molto calorosa, ha salutato il comico friulano classe 1953, diventato oramai milanese d’adozione, che con ironia ed intelligenza ha saputo rendere coinvolgenti ed originali tutti suoi pezzi.

Dal suo debutto avvenuto con il grande Dario Fo nel 1978 con L’Histoire Du Soldat, Paolo Rossi calca le scene da più di vent’anni, anni di duro lavoro, dove ha strutturato un suo personalissimo modo di fare teatro in cui unisce politica, costume e musica, non trascurando, ovviamente, la sua carta vincente, l’improvvisazione.
Recital arriva dopo due importanti lavori del comico/attore, Il Signor Rossi e la Costituzione del 2003 e Il Signor Rossi contro l’Impero del Male del 2004, ed è uno spettacolo in cui si mescolano in maniera sapiente pezzi vecchi e nuovi, dove emerge tutta la sua esperienza e tutto il suo talento.

Chi conosce Rossi conosce la sua passione per la satira politica, e infatti tutta la prima parte dello spettacolo è incentrata proprio su questo tema. I fatti più recenti hanno offerto più di qualche spunto valido al comico che riesce a spaziare così dalla politica interna a quella estera suscitando numerose risate, mai forzate e assolutamente spontanee.

Dopo un breve intervallo, che diventa parte integrante dello spettacolo, Rossi e i due musicisti che lo accompagnano infatti rimangono sul palco continuando a regalare momenti di divertimento, si riprende con la seconda parte in cui l’attore ripresenta alcuni dei suoi pezzi di repertorio, rivisitati per l’occasione.
In tutti i suoi spettacoli è sempre viva la passione per i grandi autori classici della drammaturgia, Rossi infatti cita senza nessuna presunzione e con grande naturalezza Shakespeare, Molière o Brecht. E proprio a questo proposito Rossi non ha mancato di ricordare un divertente episodio della sua carriera teatrale durante un allestimento di Aspettando Godot di Brecht, che lo ha visto protagonista insieme a Jannacci e Gaber.

Rossi propone uno sguardo alternativo alla società, mette in piazza con grande semplicità verità a volte scomode, ma soprattutto offre la possibilità di ridere di se stessi, e di non prendersi sempre troppo sul serio, cose, purtroppo, diventate in questi ultimi tempi sempre più difficili da fare.