“RENATO ZERO IN CONCERTO”

Approda a Padova l’atteso Zero Movimento Tour

Dodicimila persone nelle due serate all’Arena Fiere di Padova per ascoltare i vecchi e i nuovi successi di Renato Zero. Divertimento ed emozioni hanno accompagnato l’ascoltatore, ma non sono mancate le polemiche.

Il cantante fin da subito ha messo le cose in chiaro: non voleva vedere flash durante la sua esibizione. L’avvertimento è stato naturalmente disatteso suscitando le critiche, molto aspre, dell’artista, che hanno indispettito anche i fan più accaniti.

Fortunatamente il concerto è andato ben oltre le polemiche, e in quasi tre ore di concerto, il cantante ha offerto grandi interpretazioni sia dei brani tratti dall’ultimo album, Il dono, sia di pezzi meno recenti, come Voyeur, Motel, Sogni di latta e Più su. Purtroppo gli intermezzi parlati di Zero sulla società, la tolleranza e la pace sono risultati a volte un po’ pedanti. Ma la voglia di emozionare, di raccontare storie attraverso la musica è la sostanza prima di questo tour, in cui non è mancata certo anche la spettacolarità.

Una scenografia maestosa ha fatto da cornice alla band: un enorme palco Wurlitzer largo 24 metri e profondo 17, con un disco rotante di ben 14 metri di diametro su cui si è mosso completamente a suo agio Renato Zero. Dalla parte della buona musica si è schierata la band di otto elementi che ha accompagnato il cantante, e che è riuscita a intessere accompagnamenti e tocchi raffinati senza risultare mai sopra le righe o invadente.

Durante la serata si è esibita anche Jasmine Rotolo, notata subito per la sua voce e per il suo vestito, ma che purtroppo non è riuscita a lasciare alcun segno nel cuore del pubblico. La vera sorpresa, invece, è arrivata con Loredana Bertè, che si è esibita in I ragazzi italiani, brano firmato da Lucio Dalla e Francesco De Gregori e presentato da un giovane e sconosciuto Ron nel 1980.

Una serata divertente, emozionante, eclettica, guidata da un Renato Zero in piena forma capace di creare un’atmosfera in cui i sentimenti e il cuore riescono finalmente a ritrovare il loro posto.

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