ROMA: IL RIUSO DELL’ANTICO – FOTOGRAFIE TRA XIX E XX SECOLO

Giovedì 24 giugno alle ore 18 il direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Maria Rita Sanzi Di Mino inaugura, presso le Olearie Papali, la mostra fotografica ROMA: IL RIUSO DELL’ANTICO curata da Gabriele Borghini, Paola Callegari e Leila Nista. Il progetto è frutto di una collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Alla realizzazione dell’evento ha contribuito la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma.
Il Sovrintendente ai Beni Archeologici di Roma Adriano La Regina apre la conferenza stampa per questa mostra che pone sotto i riflettori il reimpiego dell’antico, ovvero dei siti archeologici romani sotto la lente di ingrandimento della fotografia, massima arte del Novecento. Lo spazio scelto per l’esposizione è quello magnifico delle Terme di Diocleziano e la conferenza si svolge sotto il cielo del Planetario.

Maria Rita Sanzi Di Mino spiega come la sede delle Terme sia stata recuperata di recente come spazio mussale e che i programmi decorativi delle Terme imperiali siano stati svolti su iniziativa sia di La Regina che da lei in collaborazione col professor Manodori. La ricerca per dare a questo tema una forma rappresentativa adeguata agli spazi ed al percorso è durata un anno e l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) si è particolarmente impegnato per promuovere questa conoscenza storica e fotografica che parte dai primi dell’Ottocento per approdare ai primi del Novecento.

Le foto realizzate, provenienti dall’ICCD ed in parte dal Centro Sperimentale di Cinematografia per quanto riguarda il patrimonio filmico, rappresentano nelle parole di Alberini, il Direttore generale del CSC: ”una mediazione del cinema tra antico e moderno, un valore aggiunto al patrimonio storico”. Il professor Manodori, ideatore della mostra, a questo proposito sottolinea il ruolo della fotografia come veicolo dell’identità: “ la fotografia rende visibile il segno dell’identità nella civiltà dell’immagine inaugurata proprio con la produzione fotografica”. Manodori fa osservare come “l’Arco di Costantino in fotografia rappresenti se stesso in modo effettivo agli occhi di chi lo guarda e come acquisti valore dalla sua stessa foto, similmente alle foto ritrovate nei libri d’arte il suo valore è nella stessa foto: una documentazione della coscienza”.

L’uso di scattare fotografie iniziato nell’Ottocento e principalmente destinato ai turisti, passando per la tradizione del Grand Tour, si è esteso oggi alla foto digitale che fa dividere due interessi preponderanti: quello turistico e quello archeologico. Dalla tradizione di Parker, che pubblica repertori e incarica fotografi romani e non come Smithon, alle foto di Ester Van Demen, gli studiosi hanno cominciato a far uso di foto destinate al grande pubblico, facendo convergere due interessi che nella nuova rivista “Acta Photographica” pubblicata dalla Bononia University Press, uniscono in un interesse unico studiosi, dilettanti e amatori.
La rivista, il cui primo numero è dedicato a Ravenna, crocevia di interessi culturali occidentali ed orientali, raccoglie rubriche specifiche e connette varie arti, dalla letteratura alla musica, sempre attraversando i mari delle visioni fotografiche il cui archivio ben nutrito fa capo alla redazione della Dott.ssa Leila Nista.

La mostra fotografica, di ampio spessore, raccoglie opere che rievocando la Roma degli ultimi due secoli fanno il punto su monumenti quasi scomparsi fra le modulazioni del moderno e colgono aspetti molto più vicini nelle atmosfere dei film che a volte riproducono fedelmente la Roma degli antichi splendori ritratta ancora dalle foto.

ROMA: IL RIUSO DELL’ANTICO.
FOTOGRAFIE TRA XIX E XX SECOLO –
Roma, Olearie Papali;
Piazza della Repubblica, 12 –
Orario tutti i giorni 10 – 19.
Chiuso il lunedì;
Biglietto d’ingresso gratuito;
Informazioni tel. 06 585521;
Ufficio stampa Roberto Begnini,
tel. 06 69190880, fax 06 69925790,
rbegnini@tiscali.it
dal 25 giugno al 16 ottobre 2004