“RUMORS” di Neil Simon

Zuzzurro&Gaspare in una commedia dai ritmi forsennati

Charlie Brooke, vicesindaco di New York, ha organizzato una festa per celebrare i propri dieci anni di matrimonio con la moglie Mira. Nessuno dei due però vi parteciperà: Charlie verrà trovato a letto, sotto l’effetto di una esagerata dose di sedativi, con un foro di pallottola nel lobo dell’orecchio sinistro, mentre Mira è inspiegabilmente scomparsa.

I due quindi per l’intero spettacolo non mettono piede sul palco e così a fare le veci dei padroni di casa saranno Ken (Nino Formicola-Gaspare) e la moglie Cris, i primi ospiti ad entrare in casa e a rendersi conto dell’accaduto. Tenteranno quindi di nascondere quello che ha tutta l’aria di essere il fallito tentativo di suicidio del vicesindaco di New York agli altri convitati che alla spicciolata giungono alla festa. I loro sforzi però saranno vani: all’inizio del secondo atto tutte le quattro coppie di altolocate personalità newyorchesi arrivate a casa Brooke saranno al corrente della situazione. Dovranno dimostrarsi capaci innanzitutto di far fronte comune contro la polizia che nel frattempo è giunta sul posto, e poi essere in grado di far credere che quei due spari che i vicini hanno udito sono stati puramente fortuiti e non hanno ferito nessuno.

A questo ben rodato meccanismo che, come si può intuire, produrrà equivoci e fraintendimenti a ripetizione, va unita un’abbondante dose di imprevisti e infortuni che occorreranno ad ognuno dei nostri otto eroi. Essi però anche se resi improvvisamente sordi da un colpo di pistola inavvertitamente esploso troppo vicino alle orecchie o con il naso rotto per la furia gelosa della fidanzata trovano ugualmente il tempo di confidarsi gli ultimi rumors di cronaca rosa che animano il tennis club.

La commedia riesce brillantemente a mettere in ridicolo l’ipocrisia e la falsità che sembrano essere qualità innate in certi strati della borghesia americana (e non solo). La verità non viene detta da nessuno e non si sente neppure il bisogno di conoscerla, salvo nel caso in cui si stia parlando di pettegolezzi, allora sì che di verità si diventa avidi e la menzogna non è tollerata.

Il ritmo è forsennato, isterico, tanto che gli attori talvolta sembrano addirittura non riuscire a tener testa alla velocità vertiginosa che loro stessi hanno scelto di imporre alla recitazione. E la scenografia è funzionale, come spiega Neil Simon l’autore dell’opera (è lo stesso che ha scritto “La strana coppia”), poiché permette di mantenere il ritmo indiavolato, con le persone che entrano ed escono attraverso le innumerevoli porte collocate sulla scena senza mai incontrarsi.
La prova attoriale collettiva è buona, malgrado qualche sbavatura e qualche interpretazione anche troppo al di sopra delle righe; Andrea Brambilla (Zuzzurro) è completamente a proprio agio nel rappresentare il proprio personaggio e i perfetti tempi comici con i quali scandisce le battute gli permettono di strappare risate fragorose e applausi a scena aperta.

La farsa ha il difetto di concedere un po’ troppo alla risata, talvolta facendo perdere di coerenza ai personaggi e la continua riproposizione di gag e clichè comici rischia di rendere troppo ripetitivo e prevedibile lo spettacolo che avrebbe potuto essere ben più conciso senza perdere nulla nel suo significato complessivo. L’opera però si riscatta con il brillante finale nel quale si intuisce qual è la verità riguardante ciò che è accaduto in quella casa prima dell’avvenuta degli ospiti; e la verità in un mondo come quello descritto da Simon, non poteva che nascondersi sotto quella che a tutti sembrava la più enorme delle menzogne.

Rumors
di Neil Simon
Zuzzurro&Gaspare (Andrea Brambilla e Nino Formicola), Eleonora d’Urso, Alessandra Schiavoni, Marco Zanutto, Elisabetta Becattini, Simone Francia, Elisa Gabrielli e Paolo Giangrasso.
Regia e produzione: Massimo Chiesa
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Durata 2h15′