“Reconstructing Faith” di Wenhai Huang

La forza della fiducia che apre il cuore

Dopo la Rivoluzione Culturale in Cina ben poco era rimasto visibile delle varie tradizioni religiose, ma quello che il regime non è riuscito a estinguere è la fede che vive nelle persone.

Nel 2006 la monaca Guo decide di dover costruire uno stupa per reliquie del Buddha e di ristrutturare il tempio della Foresta di Bambù Viola. La storia si intreccia con quella della comunità locale e del gruppo di volontari “I lettori di Sutra”, che si attiva per supporate chi ha bisogno con riti, preghiere ma anche con aiuti concreti, come prendersi cura di malati e morenti.

Il regista, pur usando tecniche documentaristiche basilari, riesce a cogliere in profondità la motivazione che spinge queste persone a impegnare la loro vita per il beneficio degli altri. Le testimonianze dirette e le fasi di costruzione dello stupa costruiscono il ritmo del film.

La semplicità con cui vengono riprese le attività dell’associazione rispecchia la semplicità della vita della comunità e della loro fede, che cercano di alimentare con piccoli e grandi gesti quotidiani e mettendosi a duro confronto con i momenti di sofferenza e la morte.

Il documentario non è certo pensato per stupire, ma, nel suo piccolo, riesce ad emozionare e soprattutto ad aprire uno sguardo su una Cina quasi nascosta.

Reconstructing Faith, infatti, è un film che apre uno squarcio diverso sul mondo cinese, e lascia filtrare della luce da questa apertura, una luce piena di fiducia che apre il cuore.

Titolo: Reconstructing Faith
Regia: Wenhai Huang
Cina 2010, 78’