giovedì, Ottobre 8, 2026
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“Riunione di famiglia”: Thomas Vinterberg presenta il suo nuovo film

Bello e impossibile

Nella piccola e raccolta sala del cinema Eden, Thomas Vinterberg, ex esponente del Dogma e pupillo di Von Trier, presenta la sua ultima fatica, in uscita nelle sale dopo il passaggio al Festival del cinema di Roma del 2008.

Subito si comincia parlando del suo film più famoso Festen, di cui questo – secondo la distribuzione italiana – sarebbe il lato comico, ma più che comico, per l’autore, è la naturale prosecuzione del suo lavoro che, dopo il grande successo di quella pellicola, vibrava di voglia di sperimentazione. “Questo è come se fosse il mio secondo film: dove quello era aggressivo e duro, questo è caldo e solare”, dice Vinterberg, temendo un po’ i paragoni. Paragoni che vengono spontanei però, vista anche la sodale collaborazione col direttore della fotografia Anthony Dod Mantle (fresco premio Oscar): il tempo speso a guardare i film e ricreare un’atmosfera italiana (il luogo in cui originariamente si sarebbe dovuto girare il film) hanno dato i loro frutti.

Tasto importante nella carriera del regista è il rapporto col Dogma, un movimento che, per ammissione del regista, è morto nel momento in cui la sua follia energetica e anti-convenzionale è diventata convenzione a sua volta, anche se nulla fa escludere un suo riapparire. Del Dogma, comunque, resta il rapporto con gli attori, un rapporto viscerale, empatico: Brigitte Christensen, la protagonista, dice che è stato difficile dapprima rapportarsi con una sceneggiatura così poco etichettabile, ma che poi, abbandonarsi a un regista carismatico come Thomas, rende tutto più facile. “In effetti io amo lavorare intensamente con gli attori – dice il regista – faccio molte prove e improvvisazioni, perché il mio obiettivo è cercare di ricreare la vita sul set”.

Tanto che, proprio nelle scene ambientate nella cucine dell’albergo, Vinterberg ha messo una metafora del set cinematografico, e della vita in Danimarca, dove bisogna gridare per scrollarsi di dsooso il grigiore e la mediocrità della gente. Mediocrità dalla quale emergono le figure femminili, forti e determinanti, come le due donne che fanno da madri al protagonista e che rispecchiano un tipo di donna molto presente nella cultura danese, riecheggiando anche l’infanzia di Vinterberg “in cui, in una comune hippy, le donne erano forti e gli uomini pulivano e guidavano la carrozzina, diventando lesbiche, forse, per la mancanza di uomini forti. E non credo che dagli ’70 a oggi siano diminuite le lesbiche!”
Nel suo prossimo film, Vinterberg cambierà di nuovo strada: in Submarino racconterà una bellissima storia dark sul lato freddo e grigio della periferia di Copenhagen: dopo quello fintamente comico di Festen, ci aspettiamo qualcosa per fremere davvero.

Titolo originale: En Man kommer hem
Nazione: Danimarca, Svezia
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 96′
Regia: Thomas Vinterberg

Cast: Brigitte Christensen, Morten Grunwald, Ulla Henningsen, Paw Henriksen, Thomas Bo Larsen, Oliver Møller-Knauer, Karen-Lise Mynster, Helene Reingaard Neumann
Produzione: Nimbus Film Productions
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: Roma 2008
30 Aprile 2009 (cinema)