“Tutti pazzi per Rose – Populaire” di Regis Roinsard

Vive la France

Populaire, film commedia del francese Règis Roinsard, autore di documentari e videoclip al suo primo lungometraggio, passato oggi in anteprima stampa e seguito da uno scrosciante applauso, è sino ad adesso la pellicola più convincente del Festival di Roma firmato Muller, a conferma di una certa superiorità della nuova cinematografia francese che ultimamente ha messo a segno non poche pellicole di pregio.

Siamo alla fine degli anni ’50, in una cittadina della Normandia, dove la giovane Rose Pamphyle vive con il padre vedovo che gestisce un piccolo negozio-emporio e che ha deciso di darla in sposa al meccanico del paese per farne una madre e una casalinga. Ma Rose sviluppa un particolare talento: scrivere a macchina a una velocità straordinaria, allenandosi segretamente durante la notte su di una Triumph che inspiegabilmente il padre fa troneggiare nella vetrina del suo negozio. L’ambizione di Rose è di fare la segretaria come tutte le “ragazze moderne”: decide quindi di presentarsi ad un colloquio di lavoro presso un’agenzia di assicurazioni, ma il direttore Luis Echard, pur notando l’inesperienza della ragazza nel rivestire il ruolo da lei tanto ambito, vede in lei delle potenzialità e decide di farle da pigmalione, convincendola a partecipare ad un concorso di velocità e trasformandola di lì a poco, grazie ad estenuanti allenamenti, nella dattilografa più veloce del paese.

Populaire ricorda, in chiave anni ’50-’60, le dinamiche di My Fair Lady in cui un maturo professore di fama internazionale scommette con un suo amico di riuscire a trasformare, in pochi mesi, una semplice e povera fioraia in una dama di alta classe, con estenuanti tentativi e qualche fallimento iniziale: qui gli ingredienti sono gli stessi, adattati ad un ritmo incalzante come una vera competizione sportiva fatta di concentrazione, sforzo per la preparazione “atletica”, di tensione, sino al trionfo finale dei protagonisti anche in amore.

Ma il pregio maggiore di questa divertente commedia è senz’altro l’ironia, che traspare dalle battute sulla modernità di un lavoro tutto femminile come la segretaria, che alle soglie degli anni ’60 era un modo per le donne di dimostrare di poter essere “altro”, oppure nelle scene finali quando Rose partecipa ai campionati mondiali in America in cui il regista ci descrive gli americani bravi solo nel business, ridicolizza gli italiani con una concorrente un po’ arruffona e descrive i coreani come capaci di mettere in gara una bambina.

Quanto al cast, l’ingenua Rose è interpretata da Dèborah Francois (La voltapagine), il fantastico Romain Duris (L’appartamento spagnolo, Il truffacuori) è l’assicuratore Luis Echard, uomo con un passato da sportivo che non sa esprimere i propri sentimenti perché accecato solo dalla sfida e dall’intuito per il successo, che lo porta a vivere una vita fatta di solitudine e di attese per il risultato migliore, mentre la splendida interprete di The Artist Bèrènice Bejo riveste il ruolo della moglie del miglior amico di Luis.

Titolo originale: Populaire
Nazione: Francia
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Regis Roinsard

Cast: Romain Duris, Déborah François, Bérénice Bejo, Shaun Benson, Mélanie Bernier, Miou-Miou, Nicolas Bedos, Frédéric Pierrot
Produzione: Les Productions du Trésor, La Compagnie Cinématographique Européenne, Panache Productions
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Roma 2012