Rototom Sunsplash 2007 a Osoppo dal 6 al 14 luglio

Mentre si stanno definendo gli ospiti che saranno presenti nei due giorni dei dibattiti il 7 e 8 luglio all’interno del Rototom Sunsplash 2007, che si svolgerà per l’ultima volta a Osoppo (UDINE) dal 6 al 14 luglio 2007 per poi traslocare in una sede più adatta alla moltitudine di giovani che da anni segue il più grande festival reggae europeo, sono stati messi in vendita dal 1 marzo online i miniabbonamenti ed i biglietti giornalieri per la manifestazione nel sito

http://www.rototomsunsplash.com/index.php?id=10,1114,0,0,1,0.

Il tema che accompagnerà quest’anno i nove giorni del festival di quest’anno sarà “COM-UNITY” e si inserisce in una analisi che vede sempre più le comunità protagoniste di movimenti di stimolo, di protesta, di opinione e di proposta nei confronti dei centri di potere politico, economico o finanziario. Proprio in questa direzione l’associazione Rototom sta contattando relatori che possano essere testimonianze di vita e di impegno in un momento così difficile per la vita del pianeta dove i più piccoli vengono sempre più spesso sopraffatti dai potenti.

Inoltre l’associazione Rototom, all’interno della manifestazione musicale, intende affrontare con molta serietà, il problema della droga invitando alcuni esponenti del Parlamento italiano che possano spiegare alle migliaia di giovani, ospiti dello splendido parco del Rivellino di Osoppo, quale legge e quali proposte si possano prevedere a sostituzione della attuale.

Grandi nomi provenienti da tutto il mondo andranno a formare il cast artistico, che sarà presente sul grande palco del Rototom a luglio, con particolare riferimento alla storia del reggae senza trascurare le nuove tendenze che si stanno sviluppando in tutti i paesi. Giovani e giovanissimi esponenti di un ritmo contaminato dal reggae, e non solo, e che entreranno a far parte di pieno diritto di un programma del Festival che dovrebbe essere pronto per la fine di aprile.
Anche quest’anno il Rototom Sunsplash reggae festival ha voluto darsi un tema che potesse essere il percorso da fare durante i giorni di festa. Nell’intento di far comprendere a tutti i suoi ospiti che, non possono e non devono restare fuori dalla meravigliosa oasi del parco del Rivellino i problemi e le tragedie di un mondo che la circonda. E così la musica, gli incontri, le feste, gli eventi dovranno riflettere e far riflettere, senza costrizione e “seriosità”, ma nella seria consapevolezza di ognuno di essere parte di un meccanismo, certamente terribile, ma che può essere inceppato e fermato dalla buona volontà di tutti quelli che credono in un mondo migliore.

Ed è per questo che lo sguardo attento, sensibile e partecipe dell’associazione Rototom, è caduto sulla gente. Quella di tutti i giorni, di tutte le mattine. le sere, le notti. Quella delle sofferenze e delle gioie, delle vittorie e delle sconfitte. Quella che vuole la pace e ripudia la guerra. Quella che crede nel pianeta e vuole conservarlo per la gente del domani. E sarà “Com_Unity” la parola che apparirà in ogni angolo del vecchio a caro parco del Rivellino, tra i dreadlocks e le treccine, dentro alle tende e sui palchi.

In una comunità esistono e devono resistere le diversità senza alcuna differenza. Un tema particolarmente suggestivo quello la quattordicesima edizione intende sviluppare all’interno di una manifestazione che nel corso di questi anni ha inteso sempre accompagnare il gusto della festa al bisogno di riflessione. Dalla pace, alla guerra, al rispetto fino alla difesa della madre terra.
“Com_Unity” sarà infatti il logo che accompagnerà quest’anno gli eventi musicali, gli incontri, le proiezioni, i giochi dei bambini e i momenti di riflessione e di meditazione.

Il mondo richiede, per la propria salvezza, che l’uomo si muova assieme ai suoi simili in una continuità di atti e segnali che avvicinino e non allontanino.
Che il pianeta non sia solo nel cosmo, che un continente si senta parte di tante altre terre, che una nazione sia popolo tra popoli, che la città sia davvero metropolitana e che il villaggio guardi al di là degli alberi dall’altra parte del fiume all’altra comunità.
Questo perché si vada verso un futuro di vita e non di morte. Accenni di dispersione, di divisione, contaminazione, sparizione e dissoluzione dell’unità si fanno sempre più forti. Con dolore e paura tra gli uomini e le donne, piccoli o grandi che siano non solo della guerra , che sembra essere infinita, ma anche della sopraffazione culturale e economica dei più piccoli e dei più indifesi. Solo nell’abbraccio della comunità può esserci futuro.

Tra gli ospiti dei dibattiti che anche quest’anno il Rototom intende organizzare, lo sguardo sarà rivolto verso chi, in alternativa ad un sistema economico mondiale cannibale, ha espresso e esprime una diversità forte per poter proseguire, con piccoli gesti o microazioni : economisti di valore internazionale, uomini di pace impegnati nella lotta alla povertà, inventori di un sistema di credito sostitutivo a quello esistente, uomini di cultura onesti nel voler spiegare come importante sia valore dello sviluppo di una comunità allargata, scienziati impegnati in una ricerca di vita, giornalisti viandanti alla ricerca della Verità, unica e assoluta.

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