“SAW VI” DI KEVIN GREUTERT

Sempre peggio

Morto l’Enigmista, il detective Hoffman ne è diventato l’erede. Dopo essere riuscito ad uccidere l’agente Strahm, che indagava su di lui, continua a divertirsi nel torturare chi secondo lui lo merita. L’ultimo malcapitato è William Easton, imprenditore di un’azienda di assicurazioni mediche. William viene catturato e sottoposto a cinque prove. Dovrà decidere della sorte di altre persone come in passato ha deciso della vita dei suoi clienti. Nel frattempo Hoffman viene braccato dall’FBI e alcuni agenti ne scoprono l’identità.

Saw, uscito nel 2004, era un horror claustrofobico e violento capace di sconvolgere lo spettatore con colpi di scena e sequenze gore. Il protagonista era un serial-killer malato terminale di cancro soprannominato l’Enigmista. Il secondo capitolo, meno intrigante, seppur ben congegnato, narrava ancora le sue efferate imprese. Nel terzo il meccanismo narrativo cominciava ad arrugginirsi con la valorizzazione del personaggio di Amanda, apprendista del killer. Il quarto e il quinto capitolo erano due bagni di sangue privi di grande attrattiva. Con il sesto film è proprio il caso di dire che gli sceneggiatori non sapevano più cosa inventarsi per proseguire questa saga.

I creatori di Saw, James Wan e Leigh Whannel, avevano smesso di scrivere gli script dal terzo episodio in poi, più propensi ad altri progetti (Dead Silence). Dal quarto fino a quest’ultimo, la sceneggiatura era stata invece curata da Patrick Melton e Marcus Dunstan (anche collaboratori per il pessimo San Valentino di sangue 3D). Il plot di Saw VI si rivela quindi un banale tour de force di violenza gratuita. L’imprenditore William deve fare in ogni prova delle scelte in tutti i casi amorali. Hoffman, come l’Enigmista prima di lui, educa le proprie vittime ad apprezzare il valore della vita che hanno sempre disprezzato. L’esile trama viene messa in piedi solo per concatenare i granguignoleschi giochi del killer.

Vengono svelate alcune verità sul passato dell’Enigmista che complicano ulteriormente il plot. Numerosi flashback dovrebbero aiutarci nel ricordare i film precedenti. Peccato che invece confondano il malaugurato spettatore che non conosca a memoria gli altri cinque capitoli.

La regia questa volta è stata affidata a Kevin Greutert, montatore di tutta la saga. Darren Lynn Bousman, che aveva diretto degnamente Saw II III e IV, ha infatti evitato di apporre la propria firma sul quinto e sul sesto film. L’ultima sequenza di Saw VI è ovviamente un finale aperto.
Ciò che terrorizza veramente è che ci possa essere un altro sequel. Sempre peggio.

Titolo originale: Saw VI
Nazione: U.S.A., Canada, Regno Unito, Australia
Anno: 2009
Genere: Horror, Thriller
Durata: 86′
Regia: Kevin Greutert
Sito ufficiale: www.saw6film.com
Cast: Tobin Bell, Costas Mandylor, Mark Rolston, Betsy Russell, Shawnee Smith, Peter Outerbridge, Samantha Lemole, Tanedra Howard
Produzione: A Bigger Boat, Twisted Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 01 Giugno 2010 (cinema)