“SCHIELE, KLIMT, KOKOSCHKA E GLI AMICI VIENNESI “

Al Mart di Trento-Rovereto una grande retrospettiva sulla Secessione

Dopo la grande mostra dedicata più di venti anni fa a questo movimento da Palazzo Grassi a Venezia, ora è il Mart di Rovereto ad offrire dal 6 ottobre all’otto gennaio 2007 una rassegna di dipinti dei maggiori protagonisti intitolata “Schiele, Klimt, Kokoscka e gli amici viennesi”.

Esauritasi una fase artistica, cresce l’insofferenza degli artisti più giovani ed audaci verso contenuti, forme, poetiche fino ad allora dominanti. Per staccarsene in modo netto ed esprimere appieno il rigetto, questi artisti si appropriano del termine “ secessione”, vocabolo simbolo di rivolta e di rinnovamento.

Nonostante, nel tempo, vari artisti abbiano rivendicato per il loro gruppo questa sigla, la secessione per antonomasia è ormai diventata quella viennese per la forza dirompente del nuovo linguaggio artistico dilagante dalla pittura alla scultura, all’architettura, arti minori con un numero quanto mai elevato di artisti di alta qualità.

Quella offerta dal Marte è un’occasione importante per approfondire il percorso pittorico dei maestri e comprimari, ricreare il clima naturale della Vienna all’inizio del secolo scorso. Il titolo e l’insieme delle opere accomunano i tre grandi protagonisti ma la mostra del Mart sembra avere scelto come epicentro Egon Schiele, l’artista “maledetto“ segnato dalla malattia, ossessionato dal sesso e dalla morte, precocemente scomparso a soli 28 anni. La sua opera rappresenta come un ponte che partendo dagli ori e preziosismi del maestro Gustav Klimt, traghetta l’arte moderna verso l’espressionismo acceso di Oscar Kokoscka. Fondatore del movimento della secessione è Gustav Klimt che costituisce una figura centrale nell’evoluzione del giovane Schiele approdato, ben presto, a soluzioni e stilemi lontani da quelli del maestro: realismo più crudo, linee aspre e dure, scevre dalla leggerezza floreale e d’oro dell’opera klimtiana.

Prestigiosi musei austriaci e tedeschi hanno concesso 120 opere fra dipinti, disegni, sculture, alcuni dei quali inediti per l’Italia, che bene illustrano lo “stile giovane austriaco” in rivolta contro gli accademici, teso ad una ricerca sperimentale nell’ambito di una visione unitaria che comprendeva tutte le espressioni artistiche e mirava a fare dell’arte un bene comune. Con Schiele e Kokoska intransigenti nel distruggere l’ordine tradizionale, per crearne uno nuovo (si vedano di quest’ultimo i potenti ritratti dai tratti spigolosi traduzione visiva di quel concetto di “simultaneità dei diversi piani del real“ cui si riconosce un’importanza fondamentale per il pensiero moderno) siamo alle fasi estreme della secessione che sfocia nell’espressionismo, movimento dominante nell’arte tedesca fra le due guerre.

Non solo i tre grandi, ma tutta una serie di degni comprimari da Carl Moll a Max Oppenheimer, da Anton Faustauer a Anton Kolig, animano la rassegna trentina consentendo interessanti accostamenti e confronti all’interno di una mostra che riconferma la alte scelte di qualità del Mart.

“SCHIELE, KLIMT, KOKOSCHKA E GLI AMICI VIENNESI “
Dal 7 ottobre 2006 al 8 gennaio 2007
Mart Rovereto
Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (Trento)
Informazioni e prenotazioni: numero verde 800 397 760
tel. +39 0464 438 887, info@mart.trento.it
www.mart.trento.it
Orari: lun. – dom. 10.00 – 18.00 – ven. 10.00 – 21.00
Biglietti: intero: euro 8, ridotto: euro 5, gratuito fino a 14 anni, scolaresche: euro 1 per studente , biglietto famiglia (valido per tutti i componenti di un nucleo famigliare): euro 20 – gratuito per gli Amici del Museo