domenica, Luglio 12, 2026
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“SGUARDI CONTEMPORANEI” SULLA NUOVA DRAMMATURGIA INTERNAZIONALE

La rappresentazione di La guerra di Klamm del tedesco Kai Hensel inaugura martedì 12 maggio (ore 20.30) sul palcoscenico del Teatro della Corte la terza Rassegna di drammaturgia contemporanea prodotta dallo Stabile di Genova, nell’ambito del progetto “Un palcoscenico tra terra e mare” promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzato dalla Regione Liguria. L’ingresso è libero

La Rassegna, intitolata Sguardi contemporanei, è realizzata con la collaborazione degli istituti di cultura stranieri operanti in Liguria e si propone come un nuovo appuntamento della particolare attenzione che il Teatro Stabile di Genova dedica da sempre alla drammaturgia contemporanea, in particolare dal 1996 quando Carlo Repetti ha dato il via all’annuale ciclo di “mises en espace”. Il programma di quest’anno mette in scena sul palcoscenico della Corte cinque nuovi testi provenienti da Germania, Stati Uniti, Italia, Spagna e Francia. Ciascuno spettacolo sarà rappresentato a Genova per cinque repliche consecutive, da martedì a sabato (ore 20.30); poi, l’intera Rassegna verrà replicata nel mese di giugno anche a Loano e a La Spezia.
Questo il calendario della Rassegna, che anche quest’anno si svolgerà a ingresso libero sino all’esaurimento dei posti disponibili nella Piccola Corte, la struttura eretta sul palcoscenico della Corte:

– dal 12 al 16 maggio, ore 20.30, LA GUERRA DI KLAMM (Klamms Krieg), regia Filippo Dini, con Antonio Zavatteri. Un insegnante in crisi alle prese con una classe che lo accusa di aver provocato il suicidio di uno studente con un voto negativo che ha portato alla sua bocciatura.

– dal 19 al 23 maggio, ore 20.30, CORONADO (Coronado) dello statunitense Dennis Lehane, regia Marco Ghelardi, con Luca Giordana, Alex Sassatelli, Roberto Serpi, Mariella Speranza, Giuseppe Amato, Gabriele Gallinari, Elena Gigliotti, Federica Sandrini, Viviana Strambelli. Ritratto di una società inquieta. Sesso e omicidio; però anche amore, denaro, speranza e redenzione. Tre situazioni con svolgimento cronologico sfalsato, in cui i personaggi s’intrecciano in un girotondo misterioso e labirintico, nel quale il comico si mescola di continuo con il tragico.

– dal 26 al 30 maggio, ore 20.30, OFFICINA MIA di Marco Taddei, regia Massimo Mesciulam, con Matteo Alfonso, Pier Luigi Pasino, Marco Taddei, Andreapietro Anselmi, Davide Mancini. Il mondo giovanile e la precarietà del lavoro, sullo sfondo di un “pulp” in cui la violenza s’intreccia con la solitudine: tra Quentin Tarantino e il disagio giovanile.

– dal 2 al 6 giugno, ore 20.30, IL RAGAZZO DELL’ULTIMO BANCO (El chico de la última fila) dello spagnolo Juan Mayorga, regia Alberto Giusta, con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Nicola Pannelli, Fiorenza Pieri, Vito Saccinto, Cristiano Dessì. Una famiglia piccolo borghese nella Spagna della nuova crescita economica; ma anche la difficoltà di essere giovani, la scuola e le sue contraddizioni, il voyeurismo culturale, l’incerto limite tra estetica ed etica o il rapporto tra produttore intellettuale e consumatore.

– dal 9 al 13 giugno, ore 20.30, CONTROTEMPO (Théorbe) del francese Christian Simeon, regia Marco Sciaccaluga, con Fabrizio Careddu, Barbara Moselli, Orietta Notari, Giuseppe Amato, Gabriele Gallinari, Sarah Nicolucci. 11 settembre 2001, a New York. Una musicista francese ha un appuntamento fondamentale per la sua carriera, ma si accorge che il fidanzato, il quale lavora al World Trade Center, l’ha bloccata a casa portandosi via anche le sue chiavi. In questa situazione comicamente claustrofobica, il dramma privato si mescola con l’imminente tragedia pubblica della Twin Towers.

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