“SHOOTER” di Antoine Fuqua
Bob Lee Swagger (Mark Wahlberg) è un duro – lo si capisce già dal nome tipico di spavaldo patriota americano – nonché il miglior cecchino dei Marines. Riesce a colpire un barattolo di fagioli da oltre un miglio di distanza. Viene così spesso “usato” dall’esercito, dai Servizi e da varie Agenzie, più o meno ombra, da non sapere mai in realtà chi sia il vero mandante dei suoi colpi micidiali. Durante l’ultima missione in Etiopia, il suo compagno viene ucciso e lui abbandonato sul campo come “sacrificabile”. E la cosa proprio no gli va giù. Si ritira in montagna – non prima di aver fatto sparire senza traccia la squadra che lo ha mollato in Africa – solo col suo cane. Ma un giorno, un fantomatico Colonnello Johnson (Danny Glover) lo scova e gli chiede di progettare un attentato al Presidente degli Stati Uniti; ovviamente non per realizzarlo, ma per capire come un altro cecchino potrebbe metterlo in pratica. Dopo aver accettato, Bob Lee si trova però veramente nei guai perché l’attentato ha luogo per davvero, anche se a restare a terra non è il “Commander in Chief”, e lui è ritenuto da tutti l’unico colpevole. Questa è l’ultima goccia, e il sergente Swagger non si fermerà finchè non avrà la sua vendetta.
Ritorno all’uno contro tutti in grande stile. O meglio, in stile fracassone e patriottico come da miglior tradizione. Pensavamo che i tempi dell’eroe integerrimo trattato male dal governo fossero finiti, con ovviamente qualche strascico “minore”, e invece… Non è mai troppo tardi per l’ultima vendetta privata. Così, dentro il muscolare e sulla cresta dell’onda Wahlberg – dopo la nomination all’Oscar per The Departed –, dentro la sempre valida teoria del complotto e dentro qualche spizzicato riferimento all’attualità guerrafondaia degli States. Il tutto ovviamente condito da affondi in punta di fioretto (chirurgiche vaporizzazioni di cervella da distanze siderali) contrapposti a un po’ di sano e virile corpo a corpo (sgozzamenti, calci e pugni), senza peraltro tralasciare le sempre valide esplosioni di elicotteri e chalet di montagna (con un tocco di Napalm fatto in casa, se possibile).
Accantonando per un momento ogni pretesa di intrattenimento intelligente, non si può certo dire che Shooter, come il suo protagonista, non faccia il suo “dovere”. Se Bob Lee non può fare a meno di mettere in pratica gli insegnamenti che ha ricevuto nell’arte della guerra, il buon mestierante Antoine Fuqua – sopravvalutato ai tempi di Training Day – non dimentica una delle lezioni primarie di Hollywood (anche se in effetti il film non ha sfondato in America): in un buon blockbuster un uomo e il suo fucile bastano per fare “giustizia”, come un buon ritmo e il giusto connubio di camminate macho e rudi e perentorie rivendicazioni di legittima violenza bastano a divertire il pubblico desideroso di non aver dubbi su come andrà a finire il film.
Via dunque pregiudizi snobistici e paradigmi intellettuali – sarebbe come pretendere anatra all’arancia da McDonald’s – e spazio all’entertainment piuttosto spicciolo e infantile, ma capace di essere avvincente ed esteticamente accattivante, ricco di dialoghi inflessibili che qualche volta hanno il pregio di non prendersi troppo sul serio (anche se immancabilmente il tono generale è quasi epico). In fondo, in questo mondo di politici corrotti, di Servizi deviati, di informazioni negate, di guerre sbagliate e di uomini sacrificati, tutto può succedere ma, qualunque cosa accada, non toccate mai – mai – il fedele amico a quattro zampe di Bob Lee, altrimenti sì che potrebbe veramente arrabbiarsi…
Titolo originale: Shooter
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Durata: 124′
Regia: Antoine Fuqua
Sito ufficiale: www.shootermovie.com
Sito italiano: www.cinema.universalpictures.it/…
Cast: Mark Wahlberg, Kate Mara, Michael Pena, Rhona Mitra, Danny Glover, Lane Garrison, Mackenzie Gray, Adrian Hughes
Produzione: Paramount Pictures, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 20 Aprile 2007 (cinema)