“SOBRE HORACIOS Y CURIACIOS” DI BERTOLT BRECHT

Lo spettacolo messo in scena al Teatro India dal Teatro de la Abadìa di Madrid in occasione del 14° Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa ha entusiasmato il pubblico e immerso in un atmosfera magica, circense ma anche favolistica, in cui alcuni brillanti e inventivi clown riescono a trasmettere l’assurdità e l’incongunza della guerra vista attraverso gli occhi di un gruppo di uomini semplici, ma non ingenui.

Anche chi non ama i clown non può fare a meno di riconoscere la bravura di questi artisti e la loro capacità di aprire l’immaginazione del pubblico ricreando con semplici gesti e oggetti, spazi e luoghi tra i più disparati.

Le dimensioni si dilatano nella mente degli spettatori e in pochi metri di palcoscenico si ottengono un ghiacciaio, un dirupo o un fiume in piena fatti di braccia, mani, corpi; giocattoli e oggetti di uso comune si trasformano in armi potenti e in mezzi sofisticati; ma la cosa più sorprendente è vedere come appena sei clown, instancabili e agilissimi, riescano a ricreare tutte le ambientazioni e dar vita ai diversi personaggi (ben due popoli in guerra) interpretando i ruoli in modo intercambiabile senza tuttavia confondere il pubblico (un rischio che con queste scelte si corre facilmente).

Quest’idea di rendere analoghe le fazioni degli Orazi e dei Curiazi, utilizzando per entrambe gli stessi attori, fa inoltre riflettere sul significato dell’opera di Brecht e gli da ulteriore spessore: mostrare l’insensatezza della guerra e delle sue ragioni, uguali anche se apparentemente diverse per i due avversari. Si tratta infatti di una delle opere didattiche del famoso drammaturgo tedesco: un’opera critica e capace di rendere lampante l’estraneità e l’effetto logorante della guerra, prendendo come personaggio principale non tanto il potente che dall’alto incita la folla con un’oratoria ridicola, ma l’atteggiamento dell’uomo comune, che si trova a combatterla senza convinzione e trascinato da una minaccia che non gli è chiara ma che lo tocca nella sopravvivenza personale.

Una dimensione, quella dei personaggi, molto vicina al pubblico che viene coinvolto da essa anche per le clownerie e la notorietà della vicenda degli Orazi e Curiazi. Spesso però gli interpreti palesano l’artificialità dello spettacolo, e provocano, con canzoncine, piccoli show e interpellando l’operatore delle luci o il pubblico stesso facendolo cantare e battere le mani, quello straniamento che sta al centro della lezione e dello stile di Brecht.

Una messinscena completa ed emozionante, capace di elettrizzare e di far riflettere allo stesso tempo.

Biglietti Teatro Argentina e Teatro Valle platea intero 26,00 euro • ridotto 21,00 euro palchi intero 21,00 euro • ridotto 16,00 euro galleria intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro Teatro India posto unico intero 15,00 euro • ridotto 12,00 euro
Informazioni e vendita Teatro Argentina largo di Torre Argentina, 52 Teatro India lungotevere dei Papareschi Teatro Valle via del Teatro Valle, 21
biglietteria Teatro Argentina numero verde 800.013390 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19 e da martedì a domenica nei giorni di spettacolo
promozione@teatrodiroma.net