“SOURCE CODE” DI DUNCAN JONES

Dal regista di "Moon", un altro astro nei cinema

Il Capitano Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) si risveglia per uno scossone su un treno di pendolari a Chicago, senza avere la minima idea di come ci sia finito. Manca poco, circa otto minuti, alle otto del mattino. Seduta di fronte a lui c’è una giovane donna, Christina (Michelle Monaghan), che, sorridendo confidenzialmente, gli dice di voler seguire il suo consiglio. L’uomo non ha la minima idea di chi sia; lui è un pilota di elicotteri stanziato in Afghanistan, non capisce cosa stia succedendo.

Il Capitano Stevens si precipita in bagno e rimane sbigottito quando allo specchio vede riflesso il volto di un altro uomo e, poco dopo, nel suo portafogli scopre una carta d’identità che appartiene a un insegnante di scuola di nome Sean Fentress. All’improvviso, una fortissima esplosione squarcia letteralmente il treno.

Simultaneamente, Colter viene trasportato in un’altra realtà. L’uomo si risveglia in una cabina di isolamento, grigia e buia, dove, da un monitor, una donna in uniforme, di nome Goodwin (Vera Farmiga), lo obbliga a dirle tutto ciò che ha visto. Colter è coinvolto in una missione estremamente importante per identificare un attentatore che poche ore prima ha distrutto un treno e che è intenzionato a uccidere altre migliaia di persone con un’esplosione ancora più colossale nel cuore di Chicago. Un programma top-secret, denominato ‘Source Code’, creato dal dottor Rutledge (Jeffrey Wright), uno scienziato gelido e affarista, permette a Colter di assumere per breve tempo l’identità di Sean nella realtà parallela del treno di pendolari, che si dirige verso il suo tragico destino.
Ogni volta che fa ritorno sul treno, Colter ha solo otto minuti a disposizione per smascherare l’identità dell’attentatore. Ma ogni volta raccoglie solo pochi stralci di prove, mentre la sua preda riesce sempre ad eluderlo. Più cose scopre, più si convince di poter prevenire la terribile esplosione – ma ha poco tempo a sua disposizione per riuscirci.

Cresciuto con l’impegnativo nome di Zowie Bowie (il papà di nome fa David…), il filosofo (vanta laurea e dottorato in filosofia) e regista (ha studiato regia alla London Film School) Duncan Jones, classe 1971, dopo il suo brillante debutto con Moon (basso budget per un’opera molto interessante), torna con un altro film (e un altro budget), Source Code, dove esplora le dinamiche del tempo, dello spazio, della scienza (e quindi etica) e dell’io (la sua dimensione, il suo smarrimento, le sue potenzialità), mettendo in discussione la realtà, la sua percezione e la sua alterazione.

Jones gestisce in maniera intelligente il tema del viaggio nel tempo, giocando sapientemente con la fantascienza, il thriller e la filosofia.
Source Code deve gran parte del suo carisma scenico all’ interpretazione di un ottimo Jake Gyllenhaal, che sa mantenere un rapporto intimo e anche teso con lo spettatore.
Jones, che dimostra di sapere e conoscere quello che fa, è stato abile a realizzare un film sorprendente, convincente, rapido e scattante, capace di incuriosire e appassionare il pubblico.

Titolo originale: Source Code
Nazione: U.S.A., Francia
Anno: 2011
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Durata: 93′
Regia: Duncan Jones
Sito ufficiale: www.enterthesourcecode.com

Cast: Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Russell Peters, James A. Woods, Michael Arden, Cas Anvar, Joe Cobden
Produzione: E1 Entertainment, The Mark Gordon Company, Vendome Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 29 Aprile 2011 (cinema)