lunedì, Settembre 7, 2026
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“SPLICE” DI VINCENZO NATALI

L'uomo, la donna e...

Vincenzo Natali, il regista di Cube – Il Cubo e Cypher, torna al cinema con un’altra opera paranoica e angosciante. Splice è un film fantascientifico e pessimistico che allude ai moderni sviluppi della scienza nel campo dell’ingegneria genetica.

Clive (Brody) ed Elsa (Polley) lavorano in un laboratorio all’avanguardia e sono a capo di alcune ricerche che mirano a sintetizzare un gene in grado di guarire svariate malattie. Per raggiungere il loro obbiettivo danno vita a due creature il cui corpo non è però abbastanza sviluppato per ottenere la particella desiderata. Quando vengono a conoscenza della possibilità di creare un essere con sembianze umane, non si lasciano scappare l’opportunità: pensando di fare la scoperta del secolo danno vita di nascosto a Dren, sorta di chimera che allevano come una bambina.

Il laboratorio sta però per chiudere e la coppia decide di trasferire Dren nella fattoria di Elsa. In questo luogo l’ibrido continua a crescere fino a quando si ribella ai “genitori”. La vita di Clive ed Elsa sarà presto in pericolo.

Vincenzo Natali aveva scritto la sceneggiatura di Splice già nel 2000, subito dopo aver girato Cube – Il Cubo, ma all’epoca nessuno era disposto a finanziare un costoso film di un regista poco conosciuto. Solo successivamente il produttore canadese Steven Hoban, insieme a Guillermo Del Toro, ha deciso di appoggiare il progetto.

Il film è suddiviso in due parti: la prima ambientata nel laboratorio, la seconda nella fattoria di Elsa.
La bipartizione del plot mette in evidenza le differenti fasi di crescita della creatura, la sua evoluzione comportamentale e gli sviluppi relazionali tra Clive, Elsa e Dren. All’inizio la coppia considera l’essere come un semplice esperimento, ma poi Elsa si affeziona. Viene efficacemente descritto l’entusiasmo per la scoperta scientifica, anche se aleggia un’atmosfera ansiogena che suggerisce a tratti la presenza del lato oscuro della creatura. La tensione è sapientemente dosata in alcune sequenze che pongono le basi per lo sviluppo di un morboso triangolo amoroso: decisamente inquietante è ad esempio quella in cui Dren osserva Clive ed Elsa durante l’atto sessuale. La seconda parte del film si rivela però telefonata (da quando Dren è trascinata nella fattoria è ovvio che le cose andranno sempre peggio) e grossolana negli svolgimenti narrativi (non si capisce come salti in mente a Clive di avere un rapporto sessuale con Dren). Viene quindi esplicitata l’indole di Dren e allo stesso modo i desideri impulsivi, le volontà primordiali e gli istinti perversi di Clive ed Elsa, che si rivelano più selvaggi della stessa creatura.

Natali è inizialmente bravo nel gestire le relazioni tra i protagonisti, ma nel corso del film calca inutilmente la mano, estremizzandole e sfociando nel ridicolo. Basti infatti ricordare la sequenza in cui Elsa sorprende Clive che si accoppia con Dren e quella stravista dell’inseguimento nella foresta.

Splice descrive i desideri più reconditi di due individui, ma Natali non controlla pienamente un plot che poteva veicolare un più profondo messaggio sul materialismo dominante la specie umana.

Titolo originale: Splice
Nazione: Canada, Francia, U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Thriller
Durata: 104′
Regia: Vincenzo Natali
Sito ufficiale: www.splicethefilm.com
Sito italiano: www.movieplayer.it/splice
Social network: facebook

Cast: Adrien Brody, Sarah Polley, Delphine Chanéac, Brandon McGibbon, Simona Maicanescu, David Hewlett, Abigail Chu
Produzione: Copperheart Entertainment, Dark Castle Entertainment
Distribuzione: Videa CDE
Data di uscita: 13 Agosto 2010 (cinema)