Tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman (creatore del fumetto-culto Sandman), Stardust, è una favola che – caricandosi di un’ironia dissacrante – narra una storia di stelle cadute, pirati del cielo e vecchie streghe cattive.
Tristan è un ragazzo molto semplice, vive in un piccolo villaggio ed è innamorato di Victoria, la più bella giovane del posto. Chiaramente, la ragazza, ha ben altri gusti: è attratta da uomini forti e sicuri di sé; l’opposto di Tristan. I due vivono una strana amicizia: lei lo sfrutta, prendendosene gioco, e lui si lascia raggirare come un bambino, desideroso di strapparle un bacio. Una sera, mentre i due ragazzi osservano il cielo, vedono una stella cadere nel regno vicino al villaggio (separato da questo per mezzo di un grosso muro). Lo speranzoso Tristan, promette a Victoria che andrà a recuperare la stella per portargliela in dono. Ma il regno oltre il muro, è un luogo strano, dominato da un re morente e dai suoi arroganti figli, abitato da vecchie streghe in cerca di giovinezza e da pirati che vivono su navi volanti. Per un motivo o per un altro, tutti cercano la stella – che nel frattempo ha preso le sembianze di una giovane fanciulla – e Tristan si troverà in mezzo a problemi più grandi di lui.
Stardust è un fantasy dalla messa in scena particolarmente retrò (peccato per il digitale: in molti momenti rovina non poco la resa finale dell’atmosfera), che richiama alla mente i film fiabeschi di una volta, realizzati per il mercato dei più piccoli: film come La storia infinita o Labyrinth capaci di trasportare in luoghi buffi e insoliti, proprio come avviene in questo vivace prodotto di Matthew Vaughn. Ma non è solo ai piccoli che si rivolge la pellicola in questione, anzi, grazie ad uno humour incontenibile e quasi parodistico, Stardust si lascerà apprezzare soprattutto dal pubblico più adulto. Impossibile resistere a trovate come l’uomo capra o il vecchio guardiano del muro capace di virtuosismi corporei degni di Bruce Lee; impossibile non rimane divertiti di fronte ai siparietti dei fratelli fantasma che, a debita distanza, osservano e commentano. Vaughn costruisce un mondo folle, dove tutto è ribaltato tranne il sangue dei nobili che rimane blu, di nome e di fatto.
Tutto viene portato in scena magnificamente, da un gruppo di attori in stato di grazia (guardarli è un vero piacere), due su tutti: Robert De Niro e Michelle Pfeiffer, i mostri sacri. Pirata gay l’uno, strega acida e cadente l’altra, due ruoli insoliti portati avanti in modo divertito e divertente. Peccato solo che, il film, cada rovinosamente quando – tirando le somme – si inizia a sentire la presenza di una imbarazzante moralina sull’amore, portata avanti da qualche dialogo dalla stucchevolezza accentuata. Niente che possa compromettere seriamente la riuscita finale del film, comunque.
Non un capolavoro del fantasy, ma un prodotto finalmente diverso e poco interessato a prendersi sul serio.
Titolo originale: Stardust
Nazione: U.S.A., Gran Bretagna
Anno: 2007
Genere: Azione, Avventura, Fantastico
Durata: 127′
Regia: Matthew Vaughn
Sito ufficiale: www.stardustmovie.com
Cast: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Sienna Miller, Charlie Cox, Jason Flemyng, Peter O’Toole, Ian McKellen, Rupert Everett, Sarah Alexander
Produzione: Di Bonaventura Pictures, Ingenious Film Partners, Marv Films, Paramount Pictures
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 12 Ottobre 2007 (cinema)





