“Stoker” di Park Chan Wook

La vendetta spiegata a una figlia

Dal 20 giugno nelle sale il nuovo thriller di Park Chan Wook, liberamente ispirato alla figura del Dracula di Bram Stoker. Già avvezzo al vampirismo (il suo precedente “Thirst“, mai distribuito in Italia, vinse il gran premio della giuria al 62esimo Festival di Cannes), il regista inaugura così il suo esordio cinematografico negli Stati Uniti.

Mr. Vendetta è tornato. Park Chan Wook, pluriosannato autore di Old boy – oramai un classico imprescindibile della cinematografia contemporanea – torna al cinema per la sua prima volta americana. Affiancato da volti noti come Nicole Kidman e la sempre splendente Mia Wasikowska, il regista sudcoreano ci racconta, alla sua maniera, la storia di India, un’adolescente problematica alle prese con la scoperta di sé e delle proprie pulsioni. Dopo l’improvvisa e tragica morte del padre, Mia si ritrova a dover gestire il conflittuale rapporto con la madre, complice anche l’arrivo di un misterioso zio mai visto prima, fratello dell’appena defunto genitore e figura ambigua che si inserisce in pianta stabile nel contorto ménage familiare. La metafora con il Dracula di Bram Stoker è appena accennata, seppure ben presente nei non-detti del film, e sottende l’iniziazione al male della giovane protagonista, sedotta e “rapita” dal fascino sinistro dello zio Charlie, il glaciale e straordinario Matthew Goode.

Thriller psicologico ad alta tensione emotiva, almeno così sembrerebbero le premesse, ma il film – come spesso accade accostando al fascino della visione orientale quella più adrenalica dell’industria hollywoodiana – crea un corto circuito godibile a tratti. Decisamente eccelsa la prima parte, maniacalmente curata nell’estetica e nella tessitura di una trama in cui le possibilità si susseguono vorticosamente, meno incisiva la seconda, in cui un eccesso di zelo nello svelare tutti i meccanismi della narrazione filmica rende il finale scontato e prevedibile.

Impossibile non tornare indietro nel tempo per riscontrare una linea di continuità che accompagna tutta l’opera di Park Chan Wook, dai primi lungometraggi alla trilogia (Mr. Vendetta, Old Boy, Lady Vendetta). Il tema della vendetta, tentativo di rimettere ordine ai torti del mondo, è anche qui sviluppato in un’ottica di raffinata violenza, còlta nel rappresentare un peccato endemico della nostra società e del nostro vivere quotidiano. Imponenti i chiaroscuri iniziali, in cui l’immagine superficiale della buona famiglia borghese, perde lucentezza nello scantinato della bella villa patronale, dove le tinte sono appena accennate e l’oscurità dell’inconscio viene a galla. Stoker è un film piuttosto riuscito, che perde ai punti per aver “osato” trascinare negli States tutto l’ingranaggio della potente macchina cinematografica orientale. Macchina tuttora in buona salute, ma che sembra aver perso la genuinità degli esordi.

Stoker
Titolo originale: Stoker
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 100′
Regia: Chan-wook Park
Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/stoker
Cast: Mia Wasikowska, Nicole Kidman, Matthew Goode, Lucas Till, Alden Ehrenreich, Jacki Weaver, Dermot Mulroney
Produzione: Fox Searchlight Pictures, Scott Free Productions
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Data di uscita: 20 Giugno 2013 (cinema)