Segantini a Palazzo Reale

La retrospettiva

Milano rende omaggio ad uno dei più grandi pittori dell’Ottocento italiano ed europeo e lo fa in grande, grandissimo stile, con una mostra, recentemente aperta a Palazzo Reale, che presenta una meravigliosa antologica di tutta l’attività di Giovanni Segantini, con più di 120 opere provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private italiane, europee e statunitensi.

Curata da Annie-Paule Quinsac, autrice del catalogo e maggior esperta di Segantini, e da Diana Segantini, pronipote dell’artista e già curatrice dell’esposizione tenutasi alla Fondazione Beyeler nel 2011, la mostra vuole ridare la giusta visibilità e il giusto valore ad un artista che, reso famoso durante la sua breve vita, fu poi relegato nel limbo del provincialismo a causa dell’isolamento culturale dell’Italia fascista e subendo inoltre la condanna politicizzata del Futurismo italiano.

Questa mostra riesce a ridare a Segantini tutto il lustro e il grande valore che il pittore aveva in vita con un percorso che mette in luce tutte sue grandissime capacità tecniche e compositive come ad esempio l’unione tra i più tradizionali medium pittorici e le più recenti invenzioni del XIX secolo. Segantini infatti riesce a coniare la neonata tecnica fotografica, i cui rudimenti gli furono impartiti dal fratellastro, utilizzandoli a vantaggio della pittura e usando fotografare i propri soggetti, anziché schizzarli a matita, prima di eseguire il dipinto. Questo porta il pittore a realizzare scorci paesaggistici e urbani con un taglio nuovo, estremamente coinvolgente ed emozionante che rende i suoi quadri ancora più unici e spettacolari. Il pittore, grazie anche alla sua formazione italo-svizzera e ad una sensibilità fuori dal comune riesce ad approdare ad una propria visione di divisionismo, spezzando la materia in lunghi filamenti di colore e creando così una propria firma pittorica che rende riconoscibili e per questo popolari i suoi dipinti in tutta Europa.

Le otto sezioni di Palazzo Reale raccolgono tutta l’evoluzione della narrativa segantiniana, dalla prima formazione milanese al trasferimento da prima in Brianza e poi in Svizzera, attraversando e assimilando Scapigliatura e Divisionismo, magistralmente rappresentato da Le due madri della GAM di Milano e definito il manifesto stesso del Divisionismo italiano fino ad arrivare al Simbolismo, che trova in Segantini uno dei pittori di maggior pregio.

Ma sono i paesaggi alpini il punto centrale e l’anima vera di Segantini il quale, stabilitosi in Engadina, non fermò mai d’impressionare le sue tele con l’azzurro dei cieli e il bianco delle nevi svizzere; quelle stesse montagne che saranno causa del suo decesso dato che, a causa dell’isolamento della baita dove viveva con la famiglia non fu possibile soccorrerlo in tempo per salvarlo dall’attacco di peritonite che ne causò la morte a soli 41 anni.

Nonostante la sua breve vita e la limitatezza della sua produzione artistica (per altro quasi totalmente presente in mostra) Giovanni Segantini ha lasciato dietro di se una ricchissima eredità artistica che farà di lui il riferimento per i maestri delle prime avanguardie europee.

Segantini
Dal 18 settembre 2014 al 18 gennaio 2015
Palazzo Reale. Piazza Duomo, 12 – 20121 Milano
Orari:
Lunedì: 14.30-19.30
Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica: 9.30-19.30
Giovedì e Sabato: 9.30-22.30
A partire dal 7 Dicembre, la Mostra prolungherà l’apertura domenicale fino alle 21 e rimmarrà aperta anche i lunedì mattina
Prezzi dei biglietti (con audioguida in omaggio):
Intero: € 12,00 / Ridotto: € 10,00
Gruppi: € 10,00 / Scuole: € 6,00
Famiglie: € 16,00 (1 adulto + 1 ragazzo di età inferiore a 14 anni)
Info: http://www.mostrasegantini.it