martedì, Giugno 9, 2026
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Serata conclusiva “Proiettarci verso nuovi orizzonti”

La cultura della legalità conclude la rassegna "per non rassegnarsi"

Doppio speciale appuntamento cinematografico: “Munnizza” e “Libera Terra” concludono la rassegna “Proiettarci verso nuovi orizzonti” il 20 maggio a Torino. Una serata per ricordare Peppino Impastato, parlare di mafia e di beni confiscati ai boss e alle loro famiglie con l’obiettivo di riutilizzarli per seminare azioni di legalità sul nostro territorio.

Serata conclusiva della rassegna “Proiettarci verso nuovi orizzonti, una rassegna per non rassegnarsi“, lunedì 20 maggio, a partire dalle 20,30, presso il Salone delle Arti del Cecchi Point- Hub Multiculturale di via Antonio Cecchi, 17, con un conrtometraggio e un documentario.

Munnizza” di Andrea Satta e Licio Esposito, con i disegni di Marta Dal Prato è la storia del giovane attivista, giornalista e politico di Cinisi, Peppino Impastato, nato in una famiglia mafiosa e che alla mafia decise di opporsi denunciando i delitti e gli affari delle “famiglie” di Cinisi e Terrasini, in primo luogo quella capeggiata da Gaetano
Badalamenti. Lo fece anche attraverso la fondazione di Radio Aut, radio libera autofinanziata nel cui programma di punta, Onda pazza, Impastato sbeffeggiava, ironicamente, mafiosi e politici. Per la sua lotta in prima linea contro la mafia fu ucciso a Cinisi il 9 maggio del 1978.

Il cortometraggio “Munnizza” è per ricordarlo e per sostenere la petizione indirizzata al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta per salvare dal degrado il casolare dove fu ucciso. A parlare del corto, della petizione e di molte iniziative collaterali nate intorno ad esso – come della
collaborazione con Libera – interverranno l’autore, Andrea Satta e il regista Licio Esposito.

Per narrare cosa accada dal riuso dei beni confiscati alla mafia è nato il documentario “Libera Terra” di Armando Ceste, seconda pellicola in visione – a partire dalle 22,30 circa – in questo doppio ‘speciale’ appuntamento cinematografico.

Il documentario racconta di Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, che parte dal Piemonte per raggiungere le cittadine siciliane (Castelvetrano, Corleone, San Giuseppe Jato) dove in un recente passato la mafia aveva edificato lussuose ville, alberghi e palazzi, appartamenti. Attraverso l’applicazione della legge 109/96 per un riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia, queste strutture, restituite alla collettività, si trasformano in occasione di salvezza, lavoro e solidarietà, allontanandosi per sempre da un passato fatto di violenza, prevaricazione, morte e
soprusi.

Quali sentinelle di legalità sul territorio sono nati, in tutta Italia, i presìdi di Libera, presenti al Cecchi Point per raccontare la loro esperienza concreta, interverranno il presidio Cassarà, Bassa Val Susa e Val Sangone. Chi vorrà sostenere l’opera di Libera potrà acquistare i prodotti presso il banchetto organizzato dall’Emporio di via Marsigli.

L’evento speciale è organizzato con la collaborazione di Libera Piemonte, Associazione Amici Museo Nazionale del Cinema, Cecchi Point-Hub Multiculturale, Cinemaitaliano.info, ARCI, UCCA e con il sostegno dell’Associazione Rosso Ideale.

PROIETTARCI VERSO NUOVI ORIZZONTI
Lunedì 20 maggio ore 20,30
Torino – Cecchi Point – Hub Multiculturale – Salone delle Arti – Via Antonio Cecchi