venerdì, Maggio 15, 2026
Home Cinema Focus Film Sfida di cortometraggi (ma non solo) al Festival di Bra 2009

Sfida di cortometraggi (ma non solo) al Festival di Bra 2009

Corto in Bra International Short Film Festival

Dal 25 giugno al 28 si è tenuto il Festival internazionale di cortometraggi’, nella sua ottava edizione, ora divenuto annuale anziché biennale.
Per merito di un opportuno ‘Prologo’, tenutosi il giorno 24 giugno, in Arena Bescurone e Piazza Solferino, gli organizzatori del Festival sono riusciti a coinvolgere anche il grande pubblico che risiede fuori dal centro, avvicinandolo al mondo dei cortometraggi con una sapiente selezione di pellicole vincitrici di premi ed eventi del passato.

Per quanto riguarda il Festival in sé, invece, le due categorie principali sono state, come sempre, ‘Cinema Corto in Italia’ e ‘Cinema Corto Internazionale’ con le numerose rappresentazioni in Arena Palazzo Traversa, Arena Palazzo Garrone e Cinema Vittoria, nell’arco di quattro giorni (appunto, dal 25 al 28 giugno).
Il ‘Concorso Italiano’ permette da sempre agli autori di raccontare con i loro occhi e urlando a gran voce le storie del paese che li circonda, commentando poi con il pubblico i loro stessi film. Senz’altro si tratta di un’opportunità senza precedenti… Quest’anno la giuria vedeva al voto il regista Lucio Pellegrini (E allora mambo, Tandem e la serie I liceali), l’attore Giorgio Tirabassi (Distretto di polizia, I liceali), lo sceneggiatore Andrea Agnello (Manuale d’amore 2), la casting director Francesca Borromeo (serie Romanzo criminale) e il produttore Simone Bachini (Il vento fa il suo giro).

Il ‘Concorso Internazionale’ prevedeva una selezione di 23 film provenienti da 17 paesi esteri, in cui le emergenze ambientali, l’emigrazione, le tradizioni locali e la vita stessa di giovani così distanti da noi (ma poi, in realtà, così vicini) erano solo alcuni dei temi principali che sono trattati dai giovani talenti mondiali. La giuria per questo concorso presentava ospiti speciali come il regista curdo-iracheno Hiner Saleem (Vodka lemon e Sous les toits de Paris, presentati ai festival di Venezia e Locarno), il cantautore sperimentale newyorkese Fredo Viola (al quale è stato dedicato un intero spazio al palazzo Mathis, dal 25 al 27 giugno), il direttore del Volcano Film Festival Giuseppe Cammarata e la production manager Paula Alvarez.

Ai vincitori di entrambi i Concorsi è andata la tanto sognata Zizzola d’oro ed il premio in denaro (2000 euro per il ‘Corto in Italia’; 3500 euro per il ‘Corto Internazionale’).
Al fianco delle due competizioni principali, ha avuto luogo anche il gioviale ‘Corti da Ridere’, evento presentato dall’ormai celebre showman Mago Forest in Arena Piazza Caduti per la Libertà, il giorno venerdì 26 giugno. Tra i lavori presentati è da notare il vincitore del David di Donatello per l’anno 2002, dal titolo Non dire gatto, per la regia dell’attore/giurato Giorgio Tirabassi.

Invece, confermando la presenza e la giusta esaltazione dei grandi ospiti, il Festival di Bra ha dedicato molto spazio all’artista newyorkese Frado Viola che, nella sua (finora) unica apparizione al pubblico italiano, si è esibito sabato sera in uno spettacolo preparato appositamente per l’occasione. Come lui stesso ama spiegare, nelle sue canzoni rivede un’unione fra i californiani Beach Boys e gli islandesi Sigur Ròs (notevole raffronto!) ed evidentemente il pubblico sembra apprezzarlo, al punto che le sue musiche sono finite a fare da colonna sonora a popolari serie TV come The O.C. ed il poliziesco C.S.I. Miami.

Per il giorno 25 giugno è stato organizzato in Palazzo Traversa un doveroso omaggio al regista/giurato Hiner Saleem, artista pluripremiato che ha sempre espresso nei suoi film un ideologia radicale, libera da ogni precedente condizionamento forzato. Tra le sue opere di maggior rilievo internazionale, si ricordano Vodka Lemon (2003), Kilometre Zero (2005), Dol (2007) e Sous les toits de Paris (2007). Quest’ultimo, in cui recitano Michel Piccoli, Mylene Demongeot, Maurice Benichou, Marie Kremer e Rudi Rosenberg, è stato considerato uno fra i suoi lavori più forti: la storia narra le vite del proprietario del negozio ‘Le Paradis de l’air’, nel quartiere popolare di Barbès a Parigi, un cinquantenne obeso che trascorre le giornate seduto su una sedia; parallelamente, compare la storia di Thérèse, una donna sessantenne ma ancora piacente, che invece lavora in un bar senza pretese ed è innamorata da tanti anni dello stesso uomo, Marcel, un ottantenne di bell’aspetto. Immersi nella calura estiva, il regista Saleem espone le loro vite al giudizio pubblico, facendole spegnere lentamente ogni giorno di più.

L’evento ‘Cinema e Paesaggio’, invece, è stato presentato nello stesso palazzo a distanza di due giorni, il 27 e 28 giugno. In questo duplice appuntamento dedicati all’ambiente si è potuto assistere all’anteprima italiana di The age of stupid di Franny Amstrong, documentario interessantissimo sul tema dei cambiamenti climatici. La punta di diamante del primo giorno è stata la partecipazione straordinaria dell’attore Pete Postlethwaite, interprete di Nel nome del padre (film vincitore dell’Orso d’oro e del David di Donatello 1994), de I soliti sospetti (regia di Bryan Singer, film vincitore di due Oscar, due Indipendent Spirit Awards, un BAFTA e due National Board of Review Awards) e di Romeo + Juliet (film vincitore di quattro BAFTA, un Orso d’argento a Berlino, un MTV Movie Award e un Satellite Award).

Il secondo appuntamento, previsto per domenica, proponeva invece due documentari dei giovani partecipanti al progetto ‘Giovani sguardi sul territorio’, un documentario sul terremoto de L’Aquila ed alcuni episodi della serie TV anni ’70 Io e…. Da rimarcare le importanti riflessioni sul tema del paesaggio lasciate da grandi autori come Vittorio Gassman, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Cesare Zavattini.
Per l’ultimo giorno di Festival, domenica 28 giugno 2009, è stato predisposto uno ‘Slow Food on Film Shorts’ in Palazzo Garrone, un simpatico evento di rassegna di cortometraggi sul cibo. Trattasi di follie umane in relazione all’alimentazione, con un’ampia scelta di film. Più o meno, il tema è stato riproposto anche nei numerosi locali braidesi, con aperitivi tutte le sere e musica dal vivo.

Oltre al progetto ‘Giovani Sguardi sul Territorio’, è stato particolarmente interessante anche il ‘Seminario di Sceneggiatura’, destinato allo sviluppo del cortometraggio, tenuto con l’aiuto dello sceneggiatore Francesco Cenni.
Il Festival di Bra, quindi, si conclude in maniera ottimale, fra il plauso dei partecipanti e l’applauso del grande pubblico che è sempre stato fedele ed interessato a seguirlo.