Si apre a Cesena il Festival MANTICA

L'annuale rassegna curata dalla Societas Raffaello Sanzio

Spettacoli concerti proiezioni ascolti installazioni incontri e accademia
Cesena 2-14 ottobre 2012 | V edizione – direzione Chiara Guidi

MÀNTICA
contro ogni evidenza

Dal 2 al 14 ottobre, a Cesena, negli spazi del Teatro Comandini, sede della nota compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, ha luogo la quinta edizione di Màntica che, diretta da Chiara Guidi, nasce intorno a un’idea dell’Arte intesa come luogo da condividere, esperienza aperta alla conoscenza e al mutamento.

Esperienza politica, perché contro ogni evidenza Màntica fa entrare la realtà per riferirne con il linguaggio dell’arte.

Màntica ha sempre cercato l’incontro anche nella pratica laboratoriale, che quest’anno si traduce in un’Accademia di Arte Drammatica, intitolata L’arte dell’imitazione, aperta a tutti ad iscrizione e condotta da Chiara Guidi insieme ad altri artisti, alcuni dei quali ospiti della programmazione serale del festival (i musicisti Enrico Malatesta, Giuseppe Ielasi, Fabrizio Ottaviucci, Francesco Guerri, la cantante Carla Bozulich, il coreografo Virgilio Sieni e lo schermitore Renzo Musumeci Greco). Accademia del paradosso dell’attore che pone come punto di partenza il suono della voce per rispondere alla domanda: “Cosa è recitare?”. Anche gli spettatori potranno assistere gratuitamente alle sessioni dell’Accademia.

Il programma serale di Màntica apre il 2 ottobre con il debutto di Poco lontano da qui, nuova creazione 2012 di e con Chiara Guidi e Ermanna Montanari, che vede fianco a fianco per la prima volta il Teatro delle Albe e la Socìetas Raffaello Sanzio. Le due artiste, che hanno sviluppato negli anni percorsi di ricerca individuale e molto precisa sulla voce, hanno deciso di aprirsi in questo incontro l’una al lavoro dell’altra e per la loro ricerca vocale hanno scelto di essere accompagnate dal musicista Giuseppe Ielasi. Lo spettacolo replica fino all’11 ottobre.

Tra spettacoli, concerti, installazioni, visioni cinematografiche e ascolti guidati, il programma prosegue ed ha il suo apice nei due fine settimana in cui si svolge anche l’Accademia di Arte Drammatica: 5-6-7 ottobre e 12-13-14 ottobre.

Tra gli artisti del primo fine settimana troviamo Lisbeth Gruwez con lo spettacolo di danza It’s going to get worse and worse and worse, my friend, sola in scena, danza sulla musica di Marteen Van Cauweberghe e sulle parole del telepredicatore Jimmy Swaggart, creando un rapporto tra voce e corpo che si fa gioco di potere fino a diventare trance estatico; la commemorazione su una effigie trovata in una strada cesenate I passanti di Claudia Castellucci; il concerto di percussioni per creare ambientazioni sonore fatte di risonanze, suoni-fantasma e gesti SOLO di Enrico Malatesta, quello del fisarmonicista Claudio Jacomucci e l’installazione sonora di Giuseppe Ielasi e Jennifer Veillerobe, nella cripta della Chiesa di Santa Cristina.

Nel secondo fine settimana è la volta di Dewey Dell con Cinquanta urlanti quaranta ruggenti sessanta stridenti, i venti che soffiano vicino all’Antartide, forza naturale con cui si misurano per riflettere sul movimento, componendo un unico corpo oscillante fatto di vento, uomo, nave e mare;
dello spettacolo sul femminile Kore per la regia coreografia e scene di Virgilio Sieni che affronta tre viaggi: bambolina, ombra al contempo animale e divina, infine madre e vergine con in scena la danzatrice Ramona Caia; ritroviamo Claudia Castellucci con Dialogo degli schiavi, ballata da lei stessa interpretata, che testimonia l’atto di una elementare osservazione delle cose quotidiane, spinto sino all’ultimo grado della comprensione; il concerto per violoncello e voce ricca di furiosa energia di Carla Bozulich e Francesco Guerri, quello su Giacinto Scelsi di Fabrizio Ottaviucci, l’installazione di Romeo Castellucci Persona: una copia fedele in bronzo di un Papposileno di epoca ellenistica (prima metà del I a.C) che suona come una campana, nella cripta della Chiesa di Santa Cristina e un omaggio a Stefano Scodanibbio che vede il contrabbassista Daniele Roccato in una sorta di percorso emotivo nel mondo sonoro di Scodanibbio, con danza di Virgilio Sieni nell’ultimo brano Alisei che dà il titolo al concerto.

Màntica si chiude con uno spazio dedicato ai giovani si apre con Al signore mascherato da Risveglio di primavera di Wedekind, progetto di Chiara Guidi con i ragazzi del Liceo Scientifico A. Righi di Cesena e prosegue con la festa Revanche organizzata e gestita da un gruppo di ragazzi ventenni, già organizzatori di “Ignoranza”, festa stroncata dalle Forze dell’ordine la scorsa estate a Forlì in una vecchia cava. Màntica vuole riparare al danno subìto, facendo loro ricominciare la loro festa e recuperare il denaro della multa.
Sempre dedicato ai giovani è lo spazio Biglietteria di Màntica, dove sarà allestita la Tipografia Testamento Organo effimero di stampa che produce manifesti e volantini da usare immediatamente. Sempre la Biglietteria ospiterà anche il debutto di Mamma n.0, prima uscita di una rivista bimensile che si occupa di agricoltura, arte visiva, letteratura, teatro, musica, cinema, fotografia, fumetti e vestiario. “La rivista si propone di presentare un percorso che vede il suo inizio in una semplice immagine per sfociare in altre forme d’arte che vengono accostate all’idea di partenza”. Al loro fianco la nota casa editrice Quodlibet con undici titoli al 20% di sconto.

Fanno da collante tra gli spettacoli serali e l’Accademia gli incontri/conferenze, aperti a tutta la cittadinanza, che vedranno la presenza dello scrittore e fotografo Alessandro Scotti con Tempo, immagine e rappresentazione su un esperimento estremo: fotografare con una media di 7 immagini al minuto per 24 ore consecutive la vita in due celle nel Centro di Detenzione numero 21 a Bishkek- Repubblica del Kyrgyzstan; del regista e insegnante di cinema Eugenio Premuda con La costruzione dell’ambiguità. Il cinema di Bruno Dumont, sul regista francese cui Màntica dedica una piccola ‘personale’, autore di una scrittura cinematografica ambigua, che pur affrontando temi forti, ne mantiene il mistero; della psicologa Magali Jane Rochat con Dai neuroni specchio alla prosodia emotiva del gesto che riferendo sulla scoperta dei neuroni specchio conduce all’empatia, ricollegando le neuroscienze alla dimensione estetica e ancora di più al teatro; dell’attore Alessandro Bergonzoni con Salto in altro sulla comicità; dell’artista e storico dell’arte Massimo Pulini con Il cane di Ulisse. Riconoscere con le viscere la ragione sull’anonimato delle opere d’arte; del regista teatrale Romeo Castellucci che con la saggista, poetessa e docente di filosofia del linguaggio e di estetica Rubina Giorgi parleranno di Potenza dell’inesistente. L’Inesistente: una fonte di immagini.

www.raffaellosanzio.org