“Sindrome da Cuore in Sospeso” di Alessia Gazzola

Quando Alice studiava Medicina

Sindrome da Cuore in Sospeso è un piccolo esperimento, pienamente riuscito: un prequel che racconta le vicessitudini della nuova eroina dei gialli italiani, il medico legale Alice Allevi, ai tempi dell’Università, intenta a capire quale sarebbe stato il suo futuro nella Medicina.

Alice Allevi, medico legale di professione, investigatrice per passione, è il personaggio che mancava al Giallo italiano. Sbarazzina, un po’ goffa, deliziosa e a volte impertinente per testardaggine, predisposta naturalmente a farsi coinvolgere dai casi che segue, il viso da bimba con grandi occhi azzurri, – un po’ come la sua creatrice, Alessia Gazzola, che medico legale lo è per davvero – l’abbiamo conosciuta e apprezzata nei romanzi L’Allieva e Un segreto non è per sempre.

Alessia Gazzola, trent’anni, lavora e vive a Messina ed è un’autrice di successo (L‘Allieva ha venduto sessantamila copie, ed è corso di traduzione in diverse lingue). E’ facile capire l’entusiasmo che si è creato intorno ai suoi romanzi. L’impalcatura delle storie, la trama del giallo con sfumature alla CSI, regge il ritmo dall’inizio alla fine e i personaggi, non solo la protagonista, sono una ciurma di svariate personalità a cui ci si affeziona fin da subito.

Con Sindrome da Cuore in Sospeso, Alessia Gazzola fa fare un salto indietro nel tempo al suo lettore, riportandolo al ventitreesimo compleanno di Alice.
Studentessa di Medicina, Alice vive a Roma, dove sta cercando una nuova coinquilina, ma, soprattutto, non sa come dire a suoi che forse ha scelto la professione sbagliata.
I suoi dubbi iniziano a dissiparsi, quando viene ritrovata morta Tamara, la badante di sua nonna. Non è tanto il corpo della giovane badante a suscitare in Alice curiosità verso la medicina legale, quanto il medico incaricato di effettuare il sopralluogo sulla scena del crimine, l’arrogante e irresistibile dottor Claudio Conforti “un giovane uomo che sarebbe in grado di far risvegliare la povera Tamara dal suo sonno eterno.”
Rientrata a Roma, da Sacrofano, dove vivono i suoi e la nonna, si accinge subito a recarsi all’Istituto di Medicina Legale, per cercare di rendersi utile, ma soprattutto per rivedere il dottor Conforti. E Alice darà subito prova delle sue qualità migliori: creare inconsapevolmente scompiglio e contribuire a dare uno sguardo umano, utile ai fini delle indagini.

Aiutata dalla nonna (nuovo adorabile personaggio), che le comunica i pettegolezzi che corrono tra le navate della Chiesta, e dal suo intuito, Alice riuscirà a districare i nodi di un caso complicato.
Ma oltre dare giustizia a Tamara, la giovane studentessa Allevi capirà finalmente quale strada della Medicina sia quella giusta per lei – nonostante i responsabili dell’Istituto di Medicina Legale la ritengano inadeguata a quella professione.
Alice riesce anche a risolvere il problema dell’affitto, trovando una deliziosa coinquilina, Yukino, una giapponese che studia italiano, e che parla come un cartone animato.

Sindrome da Cuore in Sospeso è un piccolo romanzo, che tiene un’avvincente compagnia.
Con uno stile fluido, dialoghi stuzzicanti e divertenti, una storia appassionante, personaggi convincenti, descritti con tutti gli elementi che il genere richiede, Sindrome da Cuore in Sospeso è un libro piacevole e spiritoso.

Alessia Gazzola, Sindrome da cuore in sospeso, Longanesi, pp 143, €11.60.