“Sorelle di sangue”

Elisabetta Pozzi a Napoli

La rassegna Teatri di Pietra 2009 – Pausilypon, nel meraviglioso sito di Villa Imperiale Posillipo a Napoli, sarà ‘palcoscenico’ ospitante, venerdì 17 e sabato 18 luglio, di Sorelle di sangue, un’opera per teatro e danza, tratta da Crisotemi di Ghiannis Ritsos ed Elektra di Hugo Von Hofmannsthal, che segna il ritorno a Napoli di Elisabetta Pozzi, fra le attrici di teatro classico più importanti del panorama nazionale. Presentato da MDA Produzioni Danza e Mistras, l’allestimento si avvale della coreografia di Aurelio Gatti per Paola Bellisari, Carlotta Bruni, Monica Camilloni, Rosa Merlino, le musiche originali di Daniele D’Angelo e i costumi di Livia Fulvio

Attraverso le parole del grande poeta greco Ritsos, la quarta figlia di Agamennone e Clitemnestra, appunto Crisotemi, un non-personaggio appena ricordato dagli autori classici, diventa il simbolo dell’ignavia, dell’antieroina che, seppure ricoperta del sangue delle persone a lei più care, non partecipa né alla loro salvezza né alla loro condanna.

Figlia di Agamennone e Clitemnestra, sorella di Ifigenia, Oreste ed Elettra, è una donna che si è costruita un mondo tutto suo per proteggersi, per poter sopravvivere in una casa in cui il sangue dei familiari scorre a fiumi. Ella osserva per ore il riflesso dei gambi dei fiori immersi nell’acqua di un bicchiere, oppure interpreta il comportamento degli altri secondo propri codici personali, che ne alterano la sostanza ed i fini, ma che permettono alla donna di immunizzarsi, di rendersi quasi invisibile ai familiari e a se stessa, sperando di esserlo anche per il destino e attraversare così la vita senza contraccolpi.

Da Ritsos si è presa la figura di Crisotemi per parlare dell’umanità silenziosa, di quella parte degli uomini che lascia scorrere gli eventi attorno senza intervenire, senza partecipare alla storia che comunque scrive se stessa senza dimenticare, né giudicare. Da Elektra di Von Hofmannsthal deriva la visione di un mondo, dove il dionisiaco sconfigge la ragione e la meditazione apollinea. Il richiamo del sangue versato costituisce l’onda attiva che muove passioni e sacrifici.

“La scelta di Crisotemi – rileva Elisabetta Pozzi – non è solo la naturale conseguenza di una mia assidua ‘frequentazione’ con il poeta Ritsos, quanto l’aver inteso, in un personaggio “altro” e distante dalle eroine del mito‚ una protagonista contemporanea, per l’incapacità di agire il presente o‚ anche‚ per la scelta di silenziarlo”.

Dopo l’epilogo di Elettra e la partenza di Oreste‚ è la donna che rimane sospesa come umanità inespressa. Lei‚ rapidamente citata nell’Iliade‚ personaggio di relazione nell’Elettra di Sofocle e di Euripide‚ alter ego di un’Elettra invasata e dionisiaca in Hofmannsthal‚ è ritrovata da Ritsos, che la ritrae come specchio lirico di un’esistenza in cui prevale il senso di testimone muto, immerso in un susseguirsi di fatti drammatici che sembrano non trovare soluzione, se non nel silenzio.

Non è un caso che prevale un senso di smarrimento, d’inconsistenza, di svuotamento e in cui l’uomo contemporaneo sembra non riuscire a districarsi. Il passato è ignorato, il futuro un’incognita e il presente sottratto giorno dopo giorno, secondo dopo secondo, come se attendessimo una vita “vera” da venire e provenissimo da un “passato” che non merita di essere ricordato.

Sorelle di Sangue, di e con Elisabetta Pozzi
Napoli, Villa Imperiale Posillipo – venerdì 17 e sabato 18 luglio 2009
Ingresso da Grotta di Seiano (Via Coroglio) ore 20.30, inizio spettacolo ore 21.30
Info e prenotazioni al numero verde 800024060 email info@capuanticafestival.it
Il costo dei biglietti è di euro 15 (intero) e di euro 12 (ridotto)