Ham III è il nipote del primo scimpanzè nello spazio; conduce una vita soddisfacente, essendo la star di un piccolo circo.
Ma quando una sonda spaziale finisce in un’altra galassia, il futuro del nipote della prima scimmia astronauta cambierà.
L’agenzia spaziale entra nel caos quando la sonda Infinity viene inghiottita da un buco nero. L’unica soluzione per evitare la chiusura della base è cercare di recuperarla. Il team di ingegneri decide di inviare verso quella galassia sconosciuta una squadra di astronauti, a basso costo: scimmie per l’appunto, ma perfettamente addestrate. Per creare un impatto mediatico di rilievo, decidono anche di assoldare il nipote del glorioso Ham, un lustro per l’impresa.
Ham III, insieme a Titan e Luna partono verso l’ignoto spaziale.
Dopo un atterraggio un po’ burrascoso sbarcano sul pianeta Malgor, abitato da strane e bizzarre creature, compreso un alieno megalomane, tale Zartog, che si è impossessato di Infinity, usandola per sottomettere la popolazione del pianeta.
I tre astronauti non avranno vita facile compiere la missione, aiutare gli abitanti del pianeta a liberarsi di Zartog e tornare a casa.
Ham, Luna e Titan costituiscono un trio comico notevole, esaltato e professionale come la squadra capeggiata da Bruce Willis in Armageddon.
Kirk Demicco (co-produttore e co-sceneggiatore di Striscia, una zebra alla riscossa) dirige un film d’animazione prodotto da Barry Sonnenfeld (regista di Men in Black e Men in Black 2) e da John H. Williams (già produttore di Shrek e Shrek 2) per la Vanguard Animation.
Complessivamente Space Chimps è allegro, la sceneggiatura è sciolta, le battute sgorgano con spontaneità dal copione; anche se la maggior parte dell’ironia di alcuni riferimenti, come quello avente per oggetto David Bowie, saranno comprensibili più agli accompagnatori che ai bambini.
Il disegno delle scimmie è accurato.
Mentre quello degli altri personaggi, umani e non, è troppo rigido, a volte approssimativo; sembra una rielaborazione, mal riuscita, di star della Disney (come Anton Egò di Ratatouille o Monsters & CO). Tra l’altro alcuni abitanti di Malgor, chiamiamoli semplificatamente “i cattivi”, sono esseri viscidi alquanto inquietanti, oltre a essere, in primis, disegnati grossolanamente.
Il nuovo pianeta, sul quale le tre scimmie approdano, ha una scenografia che sembra rubata in parte alle avventure di Will Coyote, mentre un’altra parta sembra una terra abbandonata dai Teletubbies, per eccesso di colori.
Space Chimps vuole rendere omaggio in maniera leggera e divertente al vero Ham, uno dei primi eroi del programma spaziale americano.
In seguito del successo della missione, Ham divenne una star internazionale e finì addirittura sulla copertina di Life magazine. Grazie alle informazioni raccolte da Ham durante la sua missione, qualche mese dopo l’astronauta della Mercury Seven Alan Shepard effettuò lo stesso volo a bordo del Freedom 7.
Dopo la missione, Ham visse allo zoo di Washington DC per 17 anni, amatissimo da tutti i visitatori ma non dagli altri scimpanzé. Come capita spesso alle star, Ham faticò parecchio ad adattarsi ad una vita normale. Successivamente venne trasferito in uno zoo della North Carolina dove incontrò una graziosa scimpanzé con la quale dividere la vita.
Ham è morto per cause naturali il 19 gennaio 1983 a 27 anni ed è stato sepolto nel prato antistante la International Space Hall of Fame di Alamogordo, NM.
Titolo originale: Space Chimps
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Animazione, Avventura, Commedia
Durata: 76′
Regia: Kirk De Micco
Sito ufficiale: www.spacechimpspower.comCast (voci): Omid Abtahi, Patrick Breen, Kenan Thompson, Carlos Alazraqui, Kath Soucie, Patrick Warburton, Kristin Chenoweth, Cheryl Hines, Jeff Daniels, Stanley Tucci
Produzione: Vanguard Animation, Odyssey Entertainment, Starz Animation, Starz Media
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 06 Febbraio 2009 (cinema)






