Stefano Bollani – Piano Solo World Tour

Più che a un concerto, se sul palco c’è Stefano Bollani si ha la sensazione di assistere a un happening, unico e irripetibile. Un’occasione preziosa per abbandonare certezze e addentrarsi in un caleidoscopio di mondi musicali che faticano a stare dentro l’etichetta “jazz”.

Bollani, che molti usano come metro per misurare tutti gli altri pianisti (gioco crudele nei confronti di questi ultimi), non si risparmia quasi mai sul palco, anzi. In certi momenti si ha l’impressione che il pubblico in realtà sia un optional per lui. Ma l’altra sera, sabato 7 marzo, il pubblico che ha gremito il Teatro Storchi di Modena in ogni ordine di posto, c’era eccome. Anche per una nobile causa: la raccolta fondi per lo Sci Club Paralimpic Fanano che promuove sport invernali per disabili sulle piste del Cimone.

Sul palco solo un pianoforte a coda e un Fender Rhodes: unici ingredienti di questo “Piano Solo” world tour, che sta lasciando dietro di sé, ovunque, uno stuolo di sold out. Bollani arriva e suona, salta, balla, addirittura quasi vola (mani sui tasti e piedi sospesi). Seduto, in piedi, o su un piede solo: è uguale. E poi inizia a cantare un’intensa “Jurame” di María Grever, prima di eseguire un ipnotico arrangiamento di “Frame by frame” di King Crimson e balzare subito al “Volo della mosca” del brasiliano Jacob do Bandolim.

Si ride di cuore su “Sopra i vetri” di Fo-Jannacci e su “E gnacche alla formica”, poesia del grande Fosco Mariani ispirata alla celebre fiaba della cicala e della formica, musicata da Bollani e Massimo Altomare nel 1998. E sul finale parte il juke-box con i brani richiesti dal pubblico: Per Elisa, Pollon, Tapparella, La solitudine, Tutti insieme fuori, Certe notti, Al chiaro di luna.

“Tutti brani nati per stare insieme”, scherza Bollani prima di congedarsi. Ma il pubblico non ci sta e lo acclama finché lui non è costretto a uno, due, tre bis. Il tour mondiale prosegue il 16 marzo a Berna, 26 a Lione, 27 a Parigi, 10 aprile a Genova e poi Pisa (15 aprile) e Piacenza (9 maggio), in attesa di rivederlo in TV nel 2016.

Tutte le date su stefanobollani.com
Foto: Giorgio Finali

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